Attenzione
L’INTERVENTO
Ma ci sono risposte che la città aspetta subito
Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno)
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L’ex sindaco Gianfranco Lamberti2 MINUTI DI LETTURA
La puntuale descrizione dei tempi impossibili per arrivare a un nuovo Piano strutturale, fatta da Alessandro Guarducci, coglie un punto di cruciale importanza per la nostra città. Che i tempi previsti dall'assessore Grassi, pur nel suo dichiarato scetticismo, fossero poco credibili era evidente. L'articolo lo spiega bene e avendo l'esperienza di aver firmato il Piano strutturale in vigore non posso che condividerne l'analisi, pur nelle diverse condizioni normative e politiche.
Ma quanto scritto non basta, anche senza considerare che ancora deve essere nominata la commissione esaminatrice. Il resto lo ha spiegato bene lo stesso Enrico Rossi quando ha chiosato sul Tirreno la vicenda della intromissione dell'assessore Marson sulla gara per l'affidamento dell'incarico, di cui parleremo nel prossimo Consiglio. Ha concluso il presidente, senza fronzoli come è nel suo stile, che «sul merito del lavoro progettuale, che verrà prodotto e poi approvato dal Comune, la Regione esprimerà le proprie valutazioni nell'ambito delle competenze previste dalle leggi regionali».
Vuol dire che prima che il Piano sia efficace, ci vorranno altri sostanziali passaggi. E poi va detto che il Ps va considerato come una cornice e basta, in cui il successivo Regolamento urbanistico dovrà mettere le scelte operative concrete e per farlo ci vorranno altri anni, a carico della prossima amministrazione. Giusto per rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista le risposte immediate e necessarie che la città aspetta da tempo su manovre urbanistiche annunciate, qualche volta avviate e nessuna conclusa, a partire dal comparto marittimo portuale, dall'abitare sociale e dalla qualità della vita nel centro cittadino.
Ma quanto scritto non basta, anche senza considerare che ancora deve essere nominata la commissione esaminatrice. Il resto lo ha spiegato bene lo stesso Enrico Rossi quando ha chiosato sul Tirreno la vicenda della intromissione dell'assessore Marson sulla gara per l'affidamento dell'incarico, di cui parleremo nel prossimo Consiglio. Ha concluso il presidente, senza fronzoli come è nel suo stile, che «sul merito del lavoro progettuale, che verrà prodotto e poi approvato dal Comune, la Regione esprimerà le proprie valutazioni nell'ambito delle competenze previste dalle leggi regionali».
Vuol dire che prima che il Piano sia efficace, ci vorranno altri sostanziali passaggi. E poi va detto che il Ps va considerato come una cornice e basta, in cui il successivo Regolamento urbanistico dovrà mettere le scelte operative concrete e per farlo ci vorranno altri anni, a carico della prossima amministrazione. Giusto per rimanere con i piedi per terra e non perdere di vista le risposte immediate e necessarie che la città aspetta da tempo su manovre urbanistiche annunciate, qualche volta avviate e nessuna conclusa, a partire dal comparto marittimo portuale, dall'abitare sociale e dalla qualità della vita nel centro cittadino.
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