Il Tirreno

Livorno

Lega Coop in aiuto della Compagnia

Reefer: via Dole, ecco Del Monte (e forse un altro cliente)

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 LIVORNO. La Lega Coop arriva a sostegno della Compagnia portuale per aiutarla a passare il guado delle difficoltà, in una fase in cui ogni impresa deve vedersela con le banche che non aprono i cordoni della borsa e con i clienti che rallentano i pagamenti.  L'antivigilia di Natale c'è stato un faccia a faccia fra i dirigenti regionali della centrale cooperativa "rossa". Dalla sede di via San Giovanni si fa di tutto per minimizzare: «Non è altro che uno dei tanti incontri che noi, realtà importante del mondo cooperativo, abbiamo ogni due mesi con la Lega Coop».  In realtà, le tredicesime sono state pagate ma alla Compagnia portuale è utile una boccata d'ossigeno finanziario per poter fare alcuni investimenti che rilancino l'attività con un ammodernamento della dotazione strumentale, dicono dal Palazzo del Portuale.  Di quanto si parla? Il confronto con la Lega Coop è ancora in corso: probabilmente attorno ai 5-6 milioni di euro, ma a seconda del finanziamento acquisito si modulerà il piano.  Nei mesi scorsi la Compagnia aveva dichiarato la disponibilità a cedere quote in Agelp. Ma in quel caso - viene replicato - la vendita era finalizzata soprattutto a coinvolgere di più le imprese che finora sono rimaste fuori dalla compagine societaria e hanno dribblato l'utilizzo di quella forza lavoro.  In pista la cessione di altri beni? Non è escluso ma al momento non c'è niente di deciso: i terminal Tdt, Ltm, Tco e Reefer sono alcune delle articolazioni-chiave della galassia del sistema di imprese dei portuali, e nel portafoglio c'è anche la centrale a biomasse (ma ancora allo stato di progetto).  Il nuovo terminal frigo, che doveva portare una iniezione di nuove risorse finanziarie alle casse del gruppo, ha subito una battuta d'arresto perché Dole ha cambiato vettore di trasporto e quello nuovo ha schedulato un giro che taglia fuori Livorno. Dalla Compagnia portuale si annuncia però che la multinazionale californiana ha intenzione di lasciare basata a Livorno la metà dei traffici che aveva in precedenza. Da aggiungere che è in arrivo il traffico di frutta di un'altra multinazionale come la Del Monte: per adesso meno rilevante di quello che aveva Dole ma con buone possibilità di crescita. E un altro operatore del settore ortofrutta viene dato in trattativa per un ulteriore flusso che vale 2500 container annui.  Insomma, dopo una partenza non facile il Reefer potrebbe aver cominciato a ingranare: solo che non apporta ancora quella finanza fresca che farebbe respirare i conti della Compagnia. (m.z.)

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