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Livorno

Impossibile sterilizzare tutto

<b>CHIARA COM&#146;ERA.</b> Sopra: con un costume di scena. A destra: da animatrice in mezzo a un gruppo di bambini
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CHIARA COM’ERA. Sopra: con un costume di scena. A destra: da animatrice in mezzo a un gruppo di bambini

La risposta dell'azienda al desiderio della giovane malata «Non si possono adeguare ambulanza, pronto soccorso e attrezzature»

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 LIVORNO. Impossibile sterilizzare l'ambulanza, il pronto soccorso, la sala operatoria e i ferri chirurgici. La risposta dell'Asl 6 alla richiesta di Chiara Pantani che almeno nell'ospedale della sua città siano allestite due stanze che in caso di urgenza possano accoglierla è un niente di fatto. Un diniego non certo dovuto alla mancanza di volontà dell'azienda sanitaria di tutelare la giovane "allergica al mondo", ma all'oggettiva «impossibilità di garantire ambienti completamente sterili».  Almeno questo è quanto fa sapere l'Asl 6, che ci tiene a spiegare come dare assistnza a pazienti affetti da Mcs risulti difficilissimo: «Qualsiasi spazio, a partire dall'ambulanza, per queste persone può rappresentare un pericolo. Per loro in realtà non c'è un luogo al mondo dove possano stare senza avvertire eventuali problemi». Per non parlare delle attrezzature mediche. Tutte realizzate con materiali che per Chiara possono risultare pericolosi. E allora che fare? L'Asl non nega che in caso di necessità sarebbe disposta ad attrezzarsi. «Il fatto stesso che nessun ospedale si sia davvero attrezzato per accogliere questi pazienti - fa sapere ancora Asl - fa capire che garantire ambienti e attrezzature sterili è impossibile. È ovvio che Asl in caso di urgenze, sarebbe disposta a sostituire un bisturi o altri strumenti se si rivelassero dannosi». (a.c.)

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