Toscana
Il piano strutturale paralizza tutto
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A sinistra via Grande. Sotto il progetto della cittadella dello sport e i banchi di via BuontalentiDalla mobilità alla cittadella dello sport: ecco i progetti in lista d'attesa
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LIVORNO. Gli occhi dell'amministrazione comunale sono puntati sul Piano strutturale che ridisegnerà il futuro urbanistico (e non solo) della città. Ma questo piano, come riportato ieri dal Tirreno, difficilmente vedrà la luce prima della fine del mandato di Cosimi. E così Livorno (come sottolineano gli stessi segretari di maggioranza nella pagina a fianco) rischia di restare ingessata: alcuni progetti chiave, a due anni dalle elezioni, rimangono perciò in lista d'attesa.
Piano della mobilità. Il sindaco lo ha ribadito nella conferenza stampa natalizia: «Andiamo avanti con "Pensiamo in Grande" perché lo leghiamo al traffico e al trasporto pubblico. Nei prossimi due anni aumenteranno le aree pedonali, con decoro urbano e opportunità di occupare spazi pubblici». In sostanza il piano del traffico vero e proprio starà dentro quello strutturale e quindi dovrà aspettare. L'impegno, semmai, è ad anticipare almeno la parte che riguarda il centro.
Negli ultimi mesi su sensi unici e parcheggi si sono scatenati tutti. L'assessore Maurizio Bettini ci ha quasi rimesso la delega, ma a conti fatti sarà già grasso che cola se prima delle elezioni la giunta riuscirà a dare un nuovo volto a piazza Grande. A bilancio ci sono (o meglio ci saranno, trattandosi di oneri di urbanizzazione da incassare) solo 1.250.000 euro per pedonalizzare la piazza e aggiungere gli arredi. Non è possibile prevedere se il Comune potrà spendere qualcosa nel 2013 e nel 2014: se non sarà allentato il Patto di stabilità, l'unica certezza restano i 9 milioni dei Piuss.
Pensiamo in Grande... e ai mercati. Quanto a Pensiamo in Grande (iniziato nel 2009 con la raccolta delle idee), più che da andare avanti c'è da iniziare. In un'intervista al Tirreno lo scorso 4 novembre, l'assessore Paola Bernardo aveva annunciato che «a gennaio partirà il restauro dei portici, trenta condomìni privati hanno detto sì ai lavori». Sarà la volta buona? A gennaio ci siamo quasi... In attesa ci sono anche commercianti e ambulanti di via Buontalenti.
Qui serve una variante urbanistica per adeguare l'area alla destinazione d'uso. Poi un nuovo progetto da presentare alla Sovrintendeza e una gara. «Vorremmo avere il nuovo mercato funzionante a inizio 2013», aveva sottolineato l'assessore nella stessa intervista. Ma dall'avvio di Pensiamo in Grande è passato parecchio tempo e l'entusiasmo, così come le possibilità economiche di molti commercianti, sono cambiati.
Cittadella dello sport 1 e 2. La conferenza stampa di presentazione del progetto fu convocata il 21 agosto del 2009 dall'allora assessore Claudio Ritorni. Sul tavolo furono srotolati dieci impianti sportivi stretti tra via dei Pensieri e viale Nazario Sauro: una cittadella naturale, da chiudere al traffico e rivisitare in chiave rinnovabile. Ad occuparsene sarebbero stati i gestori delle piscine, dello stadio e dell'Ippodromo. Disse Ritorni: «Il confronto partirà a settembre con gli abitanti della circoscrizione 5, i gestori e i fruitori».
Da allora c'è stato tutto il tempo di vedere le dimissioni dell'assessore, i dipendenti della Labronica in cassa integrazione e il presidente del Livorno Calcio, Aldo Spinelli, pronto a ridare le chiavi dello stadio al sindaco. Nel frattempo si è iniziato a parlare anche della cittadella 2, alla Bastia. E ora l'assessore Grassi lancia l'ipotesi di un concorso di idee per l'ippodromo. A quando qualcosa di concreto?
Variante abitare sociale. La variante abitare sociale, per i quartieri nord, è stata sganciata dal Piano strutturale, votata e adottata come assicurato dall'amministrazione. Solo che gli abitanti di Fiorentina non hanno passato le vacanze di Natale «a fare lo sgombero», come promise il sindaco in una riunione in circoscrizione 1 lo scorso 24 settembre. La settimana passata l'assessore al sociale, Gabriele Cantù, ha incontrato una sessantina di assegnatari popolari che potranno trasferirsi negli alloggi quasi pronti (91) soprattutto alla Scopaia: vengono da Casa Firenze, Shangai, Fiorentina, Corea (accanto ai piani di recupero ripartirà la graduatoria generale).
Le lettere di convocazione sono state inviate ed entro febbraio saranno fatte le assegnazioni di ufficio. Ma per una serie di problemi, non è ancora possibile dire quando saranno consegnate le chiavi. Di certo c'è che i morosi dovranno mettersi in regola entro il 31 dicembre, o andranno in case di risulta: per la prima volta non potranno accedere al nuovo alloggio rateizzando il debito con Casalp.
Piano della mobilità. Il sindaco lo ha ribadito nella conferenza stampa natalizia: «Andiamo avanti con "Pensiamo in Grande" perché lo leghiamo al traffico e al trasporto pubblico. Nei prossimi due anni aumenteranno le aree pedonali, con decoro urbano e opportunità di occupare spazi pubblici». In sostanza il piano del traffico vero e proprio starà dentro quello strutturale e quindi dovrà aspettare. L'impegno, semmai, è ad anticipare almeno la parte che riguarda il centro.
Negli ultimi mesi su sensi unici e parcheggi si sono scatenati tutti. L'assessore Maurizio Bettini ci ha quasi rimesso la delega, ma a conti fatti sarà già grasso che cola se prima delle elezioni la giunta riuscirà a dare un nuovo volto a piazza Grande. A bilancio ci sono (o meglio ci saranno, trattandosi di oneri di urbanizzazione da incassare) solo 1.250.000 euro per pedonalizzare la piazza e aggiungere gli arredi. Non è possibile prevedere se il Comune potrà spendere qualcosa nel 2013 e nel 2014: se non sarà allentato il Patto di stabilità, l'unica certezza restano i 9 milioni dei Piuss.
Pensiamo in Grande... e ai mercati. Quanto a Pensiamo in Grande (iniziato nel 2009 con la raccolta delle idee), più che da andare avanti c'è da iniziare. In un'intervista al Tirreno lo scorso 4 novembre, l'assessore Paola Bernardo aveva annunciato che «a gennaio partirà il restauro dei portici, trenta condomìni privati hanno detto sì ai lavori». Sarà la volta buona? A gennaio ci siamo quasi... In attesa ci sono anche commercianti e ambulanti di via Buontalenti.
Qui serve una variante urbanistica per adeguare l'area alla destinazione d'uso. Poi un nuovo progetto da presentare alla Sovrintendeza e una gara. «Vorremmo avere il nuovo mercato funzionante a inizio 2013», aveva sottolineato l'assessore nella stessa intervista. Ma dall'avvio di Pensiamo in Grande è passato parecchio tempo e l'entusiasmo, così come le possibilità economiche di molti commercianti, sono cambiati.
Cittadella dello sport 1 e 2. La conferenza stampa di presentazione del progetto fu convocata il 21 agosto del 2009 dall'allora assessore Claudio Ritorni. Sul tavolo furono srotolati dieci impianti sportivi stretti tra via dei Pensieri e viale Nazario Sauro: una cittadella naturale, da chiudere al traffico e rivisitare in chiave rinnovabile. Ad occuparsene sarebbero stati i gestori delle piscine, dello stadio e dell'Ippodromo. Disse Ritorni: «Il confronto partirà a settembre con gli abitanti della circoscrizione 5, i gestori e i fruitori».
Da allora c'è stato tutto il tempo di vedere le dimissioni dell'assessore, i dipendenti della Labronica in cassa integrazione e il presidente del Livorno Calcio, Aldo Spinelli, pronto a ridare le chiavi dello stadio al sindaco. Nel frattempo si è iniziato a parlare anche della cittadella 2, alla Bastia. E ora l'assessore Grassi lancia l'ipotesi di un concorso di idee per l'ippodromo. A quando qualcosa di concreto?
Variante abitare sociale. La variante abitare sociale, per i quartieri nord, è stata sganciata dal Piano strutturale, votata e adottata come assicurato dall'amministrazione. Solo che gli abitanti di Fiorentina non hanno passato le vacanze di Natale «a fare lo sgombero», come promise il sindaco in una riunione in circoscrizione 1 lo scorso 24 settembre. La settimana passata l'assessore al sociale, Gabriele Cantù, ha incontrato una sessantina di assegnatari popolari che potranno trasferirsi negli alloggi quasi pronti (91) soprattutto alla Scopaia: vengono da Casa Firenze, Shangai, Fiorentina, Corea (accanto ai piani di recupero ripartirà la graduatoria generale).
Le lettere di convocazione sono state inviate ed entro febbraio saranno fatte le assegnazioni di ufficio. Ma per una serie di problemi, non è ancora possibile dire quando saranno consegnate le chiavi. Di certo c'è che i morosi dovranno mettersi in regola entro il 31 dicembre, o andranno in case di risulta: per la prima volta non potranno accedere al nuovo alloggio rateizzando il debito con Casalp.
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