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LE INDAGINI
Due in manette, caccia ai complici
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LIVORNO. Due ragazzi di ventisei anni in manette con l'accusa di spaccio, resistenza e lesioni in concorso. Ma è caccia ai due complici che sono riusciti a fuggire al momento dell'irruzione compiuta dalla polizia in un appartamento al primo piano di uno stabile al numero 37 A di piazza Attias. Nel carcere delle Sughere, in attesa dell'udienza di convalida sono finiti Mohamed Mengaeti e la sua convivente Chiara Aspidi. I dubbi degli inquirenti riguardano soprattutto le generalità dell'uomo. Dai documenti che aveva in tasca, infatti, dovrebbe essere nato in Tunisia nel 1985, ma sia sull'età che sul paese d'origine c'è più di un dubio che cercheranno di sciogliere gli accertamenti, a cominciare dalla comparazione delle impronte digitali del fermato con quelle nel data base delle forze dell'ordine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Massimo Mannucci, sarebbe stata però la ragazza a chiudere la porta d'ingresso mentre gli agenti tentavano di entrare amputando il pollice della mano sinistra alla poliziotta. La polizia nelle ore successive al blitz ha dato anche la caccia alle due persone che al momento in cui gli agenti sono entrati erano all'interno del monolocale. Di loro resta uno scarno identikit: scuri di carnagione ed esili.
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