Toscana
Cinghiale investito sul Romito
Rino Bucci
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Lincidente a Natale L'animale è stato ucciso da un'auto, si moltiplicano le segnalazioni
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LIVORNO. Prima puntavano verso le case isolate nella zona tra Montenero e Castellaccio, ma adesso i cinghiali scendono verso il mare a caccia di cibo. I primi avvistamenti da parte di alcuni bagnanti lungo il Romito e a Quercianella risalgono all'estate scorsa: «Sotto il ponte di Calignaia ho visto quattro cuccioli intorno ai sacchi della spazzatura che banchettavano i rifiuti», scriveva Graziella Rossini, nel giugno scorso. Adesso la conferma arriva anche dal comandante della polizia municipale Maurizio Trusendi. «È una tendenza che stiamo notando con sempre più frequenza», ammette. A dare credito a questa teoria che ha in sé diversi rischi, soprattutto per gli automobilisti, c'è l'incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio del giorno di Natale proprio lungo il Romito, all'altezza del ristorante Calafuria. «Il cinghiale - è la ricostruzione della polizia - era appena risalito dalla scogliera e stava cercando di attraversare la carreggiata per raggiungere la macchia quando è stato centrato da una macchina condotta da una donna che stava andando in direzione sud». Dalla posizione nella quale è stato ritrovato l'animale, il cinghiale sarebbe riuscito a fare solo qualche passo prima di essere centrato dalla vettura. La conducente dell'auto, fatta eccezione per il coccio e un bello spavento, non ha subito conseguenze. Il traffico, in compenso, è rimasto bloccato per una ventina di minuti per permettere agli agenti di rilevare la dinamica dell'incidente e liberare la strada dalla carcassa dell'animale. Solo due mesi fa alcuni residenti della zona tra Montenero e Castellaccio denuciavano un'invasione di cinghiali nella zona. «Sono affamati - spiegavano alcuni agricoltori - e sono capaci di rompere le reti e mangiare qualsiasi cosa trovino sulla loro strada: meloni, patate, baccelli, frutta». Non è escluso che i cinghiali che scendono fino al Romito facciano parte proprio della colonia che popola la zona collinare che comprende anche le Pianacce e Savolano. I residenti hanno chiesto abbattimenti massicci o che almeno vengono risarciti i danni fatti dagli animali. «La Provincia - spiega un agricoltore - mi ha dato picchetti, filo e isolatore per fare un recinto elettrificato ma non è possibile metterlo dappertutto e loro riescono sempre a trovare un varco». Non solo danni alle cose ma anche alle persone, soprattutto motocilisti: la strada del Castellaccio è una delle più apprezzate da chi ama le due ruote. Negli utlimi mesi a rimetterci è toccato ad un vigile urbano, un uomo che passava in macchina con la moglie e ad un altro che è caduto dalla moto ed è rimasto in coma per venti giorni. Per fortuna il giorno di Natale nessuno, a parte il cinghiale, si è fatto male, ma quella dell'altro ieri potrebbe essere un campanello di allarme per la sicurezza stradale.
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