Gioco
Goldoni, S. Stefano in vernacolo Alle 17 va in scena "La mutua"
Al centro della commedia le eterne problematiche della sanità pubblica e delle visite mediche. E' una nuova produzione del Teatro popolare, la cui regia è affidata all'esperto Marcello Marziali
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Le problematiche e le carenze della sanità con conseguenti difficoltà che una famiglia deve affrontare per una semplice visita di controllo presso gli ambulatori della mutua. Questo il tema della commedia vernacolare “La mutua” (nuova produzione per il Teatro Popolare realizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni, in collaborazione con il Lions Club Livorno Host, e la famiglia Lena, in programma il 26 dicembre alle ore 17 al Teatro Goldoni), brillante e graffiante prova della forza e vitalità del teatro popolare livornese, la cui regia è affidata all'esperienza di un super-esperto in materia come Marcello Marziali, settantadue anni, figlio d'arte.
«Mia madre Anna Maria e mio padre Gino (babbo era impiegato alla Stanic, mamma faceva la casalinga) nel tempo libero recitavano in una compagnia amatoriale e, durante le prove, mi portavano sempre con loro», racconta Marziali, ragioniere in pensione che, pur amandolo come spettatore, al teatro si è avvicinato dopo i quarant'anni, «per colpa di un'ernia al disco che mi ha impedito di continuare a coltivare l'hobby della scherma».
«E il mio primo spettacolo l'ho fatto “da grande”, orientandomi sulla commedia vernacolare, una forma di teatro che, in chiave satirica, affronta sempre argomenti di grande attualità, come quello del testo che porto sul palcoscenico del Goldoni la sera di Santo Stefano con la compagnia “Casa del Teatro livornese...anche Popolare”, un gruppo di attori da venti a settant'anni, tutti labronici tranne uno, fra cui mia figlia Cristina, che in “ La Mutua” interpreta il ruolo di un'infermiera».
Un tema parzialmente risolto rispetto all'epoca dei fatti, a tutt'oggi oggetto di discussione nella nostra città e non solo, che porterà allo scoperto le azioni e reazioni della classica famiglia livornese “senza peli sulla lingua” in una girandola di gag-caricaturali molto divertenti. Tante risate dunque, qualche riflessione e un finale a sorpresa, con l'aggiunta di un personaggio che nel testo di Lena non esiste, ma che il regista ha voluto come stacco fra un quadro e l'altro (la commedia è di due atti e quattro quadri)...
Si tratta di un clown, interpretato da Laura Paci, che passerà di tanto in tanto sul palcoscenico “accompagnato” dalla musica e “chiuderà” la scena finale guidato dalle note di “ Sempre”, canzone malinconica e bellissima dell'indimenticabile Gabriella Ferri. Biglietti: da 10 euro (loggione) a 20 (platea). I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro, il sabato con orario 10-13 e 17-20. Informazioni: Teatro Goldoni tel.0586 204237 - Biglietteria tel. 0586 204290.
«Mia madre Anna Maria e mio padre Gino (babbo era impiegato alla Stanic, mamma faceva la casalinga) nel tempo libero recitavano in una compagnia amatoriale e, durante le prove, mi portavano sempre con loro», racconta Marziali, ragioniere in pensione che, pur amandolo come spettatore, al teatro si è avvicinato dopo i quarant'anni, «per colpa di un'ernia al disco che mi ha impedito di continuare a coltivare l'hobby della scherma».
«E il mio primo spettacolo l'ho fatto “da grande”, orientandomi sulla commedia vernacolare, una forma di teatro che, in chiave satirica, affronta sempre argomenti di grande attualità, come quello del testo che porto sul palcoscenico del Goldoni la sera di Santo Stefano con la compagnia “Casa del Teatro livornese...anche Popolare”, un gruppo di attori da venti a settant'anni, tutti labronici tranne uno, fra cui mia figlia Cristina, che in “ La Mutua” interpreta il ruolo di un'infermiera».
Un tema parzialmente risolto rispetto all'epoca dei fatti, a tutt'oggi oggetto di discussione nella nostra città e non solo, che porterà allo scoperto le azioni e reazioni della classica famiglia livornese “senza peli sulla lingua” in una girandola di gag-caricaturali molto divertenti. Tante risate dunque, qualche riflessione e un finale a sorpresa, con l'aggiunta di un personaggio che nel testo di Lena non esiste, ma che il regista ha voluto come stacco fra un quadro e l'altro (la commedia è di due atti e quattro quadri)...
Si tratta di un clown, interpretato da Laura Paci, che passerà di tanto in tanto sul palcoscenico “accompagnato” dalla musica e “chiuderà” la scena finale guidato dalle note di “ Sempre”, canzone malinconica e bellissima dell'indimenticabile Gabriella Ferri. Biglietti: da 10 euro (loggione) a 20 (platea). I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro, il sabato con orario 10-13 e 17-20. Informazioni: Teatro Goldoni tel.0586 204237 - Biglietteria tel. 0586 204290.
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