Il Tirreno

Livorno

I timori di venditori e residenti dopo le dichiarazioni dell’assessore

Protesta in piazza Garibaldi «Non cancellate il mercatino»

Azzurra Biagi
Alcuni dei protagonisti della “festa di protesta” organizzata dai venditori in piazza Giuseppe Garibaldi
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Alcuni dei protagonisti della “festa di protesta” organizzata dai venditori in piazza Giuseppe Garibaldi

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 LIVORNO. «Vogliono togliere il "mercato delle pulci" di Livorno: invece di migliorarlo, lo chiudono», dice contrariata una signora lucchese, che da tempo vive nella nostra città. E' una delle tante persone che, dopo che l'assessore Bernardo nha ipotizzato di eliminare il mercatino, hanno manifestato solidarietà ai venditori del mercato di Piazza Garibaldi, in una iniziativa organizzata col centro di quartiere "Chico Malo" (nel corso della quale sono stati allestiti due banchi di vestiti gratuiti per i bisognosi del quartiere).  Il mercatino ha 22 baracchine, di cui solo tre al momento risultano attive, e 16 banchi di venditori ambulanti e «tiene vivo il quartiere in un momento difficile», dice Fabio Prosperi, venditore ambulante: «Chiediamo che il mercatino degli ambulanti di piazza Garibaldi venga incluso nella riqualificazione della piazza. Chiediamo che i venditori ambulanti e "spuntisti", quelli che ogni mattina entrano in graduatoria per ottenere un posto nel mercato, vengano regolarizzati».  Alcuni di loro vorrebbero rilevare le baracchine chiuse ma chi subentra dovrebbe accollarsene la morosità. E l'affitto di 220 euro al mese è «molto per un mercato rionale, e se non paghi ti tolgono la licenza». Per Chiara Gazzetti ("Chico Malo") basterebbe «aggiungere dei gazebi per ospitare gli ambulanti e creare un mercato più gradevole esteticamente e differenziare la merce».

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