Gioco
Sul web appare la richiesta dellaggiornamento dati, ma è un bluff
Maxiraggiro on line da 4.300 euro Trenta casi in un mese sui siti bancari
L.L.
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Gli esperti della Polposta al lavoro 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Conti correnti svuotati dai maghetti di internet. Proliferano gli accessi abusivi e la truffa trionfa. Nel solo mese di dicembre alla polizia postale è arrivata in media una denuncia al giorno. Raggiri in grande stile con prelievi che partono da cento euro e sfiorano i 5000. Tutti con la stessa tecnica: far sì che l'ignaro cliente riveli dati e password. E poi passare all'azione svuotando il conto nel giro di massimo 24 ore. In alcuni casi tutto è andato a segno in pochi minuti. Truffe che infieriscono sui conti dei clienti proprio nel periodo delle tanto sospirate tredicesime, attese con ansia da tutti per gli acquisti natalizi. Uno dei casi più clamorosi è successo a un sessantenne livornese, cliente del Monte dei Paschi di Siena. L'utente s'è collegato al sito (vero) della sua banca per fare un'operazione e ha inserito i suoi dati. A un tratto però sulla schermata è apparsa una finestra che diceva che era in corso un aggiornamento e quindi bisogna reinserire nome e password. Il sessantenne ha seguito scrupolosamente le istruzioni finché è venuto fuori un altro avviso che diceva che il sito era bloccato e che per 24 ore non si poteva fare alcuna operazione. È a quel punto che è scattata la parte "calda" della truffa: dopo pochi minuti sul telefonino del livornese è apparso un sms che lo informava che era stata fatto un bonifico dal suo conto in favore di una persona (con tanto di nome e cognome) che però lui non conosceva. Un altro livornese è stato derubato di quasi mille euro, con due bonifici da 500 e 480 euro dal suo conto Bancoposta. Presi di mira con lo stesso sistema anche i titolari di carte prepagate delle Poste: addiruttura c'è chi ha utilizzato i soldi per fare maxi ricariche telefoniche da 200 euro l'uno. Non è andata bene neanche a un cliente della banca Mediolanum che s'è visto ripulire il conto di 926 euro, proprio in questi giorni prenatalizi. Ha letteralmene sbancato il truffatore che ha colpito sul conto Unicredit di un altro livornese di mezza età: dieci operazioni da 550 euro l'una. In diversi casi, i soldi degli utenti sono finiti in favore del sito di scommesse Matchpoint: bonifici da 100 e 200 euro. Come spiegano gli esperti della sezione livornese della polizia postale, gli haker si insinuano direttamente nei siti delle banche oppure creano dei collegamenti nel momento in cui gli utenti digitano i propri dati. La raccomandazione degli investigatori è quella di non dare i propri dati a nessuno, monitorare la password e non inserirli nei siti delle banche in caso di qualsiasi anomalia o richiesta sospetta.
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