Gioco
Lancia il Prg della felicità
Il vescovo apre alla moschea «No alla paura»
Giorgio Carlini
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Monsignor Simone Giusti 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Livorno è sempre stata la città delle mille religioni, anticamente già c'era una moschea, non c'è motivo per non costruirla purché si rispettino tutte le norme». A dirlo è stato il vescovo Simone Giusti che ieri ha incontrato i giornalisti negli uffici della curia. «So che è già stato trovato un terreno (al Picchianti, ndr) - ha aggiunto - non bisogna avere paura degli altri popoli». Il vescovo architetto ha poi lanciato l'idea di un «piano regolatore per la felicità dei livornesi». «Presto - spiega - faremo un convegno su urbanistica e felicità. Il piano strutturale, più che dipendere da interessi economici, deve rispondere a una domanda chiave: come faccio a rendere felici i cittadini? Livorno dev'essere ridisegnata in modo da offrire a tutti la stessa quantità e qualità di servizi». Il bilancio dell'anno in via di conclusione è dolceamaro: «Dal punto di vista ecclesiale sono molto contento. Non è rimasta una parrocchia senza sacerdote. Anche a Colognole, dopo 20 anni, è tornato un parroco. E i giovani si sono riavvicinati alla Chiesa. Da tempo Livorno non aveva ben 9 seminaristi». Poi le dolenti note: «Si respira anche tanta sofferenza. Certo, ringraziamo il cielo che Livorno ha registrato una crescita del Pil dell'1%. Ma questo non basta». E proprio come San Francesco d'Assisi portò il presepe in mezzo alla gente, il vescovo si augura che le parrocchie scendano a fianco dei livornesi per aiutarli a superare le criticità del momento: «Le iniziative già intraprese vanno dal pagamento degli affitti per i morosi all'opportunità di svolgere lavori socialmente utili per chi è senza occupazione». Monsignor Giusti traccia un quadro delle problematiche attuali: «L'emergenza abitativa va risolta in fretta, servono risposte e interventi immediati. Anche il Porto dà mille preoccupazioni, ma i dragaggi fanno ben sperare». Infine, una considerazione sul ruolo della stampa per la lobby dei poveri: «Sarei ben lieto di avervi al mio fianco. Avete il potere di vigilare sulla città, di difendere i più deboli, e di smascherare i furbetti che continuano a ingannare il prossimo: per loro non dovrebbe esserci solo l'inferno, ma anche qualche pedatone fin da ora...».
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