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Livorno

Tia, caserme e uffici morosi milionari

Tia, caserme e uffici morosi milionari

Crisi di liquidità, più che di bilancio, con i pagamenti ai fornitori che slittano e le preoccupazioni dei lavoratori che crescono

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LIVORNO. L'Aamps ha stilato l'elenco (trasmesso al Comune) di tutte quelle realtà - cittadini, imprese, enti locali e statali - che ancora non hanno versato la Tia dello scorso anno, facendo così tremare le casse dell'ex municipalizzata. Crisi di liquidità, più che di bilancio, con i pagamenti ai fornitori che slittano e le preoccupazioni dei lavoratori (per lo più quelli dei servizi esterni) che crescono.

E con il Comune costretto ad anticipare i soldi alla "sua" azienda. Così ecco che salta fuori che il primo creditore nei confronti della società livornese - quello che, per intendersi, paga per ultimo - è proprio lo Stato: dalla questura alla caserma dei vigili del fuoco, dalla prefettura all'Accademia Navale.

A conti fatti, Aamps deve avere dai rispettivi ministeri (da cui dipendono enti e corpi) tre milioni di euro, che corrispondono alla tariffa della spazzatura non versata nel 2010. Più nel dettaglio, la società di via Bandi aspetta ancora di incassare circa 200mila euro dalla questura e dalla prefettura, 150mila dalla guardia di finanza, intorno ai 148mila euro dai carabinieri e 300mila euro dai vigili del fuoco.

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