Il Tirreno

Livorno

Viale Carducci assediato dalle auto

Giulio Corsi
Viale Carducci assediato dalle auto

È la quinta strada più trafficata d'Italia (e la seconda con più incidenti a Livorno)

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 LIVORNO. Viale Carducci alla stregua di via Tiburtina a Roma o di corso Umberto I a Napoli. Caotico, trafficato, intasato. Una gabbia difficile da bypassare. Possibile? Possibilissimo, secondo l'indagine annuale dell'osservatorio Tom Tom, la società leader nel mondo per sistemi di navigazione auto. Che ieri ha diffuso la classifica delle vie più trafficate d'Italia nel 2011 collocando il grande viale livornese addirittura al quinto posto, davanti a una delle principali arterie di Bari, via Amendola, che porta dalla tangenziale del capoluogo pugliese al centro città, o a via Francesco Cigna a Torino, collegamento fondamentale tra corso Regina Margherita e corso Vercelli, cuore e gambe della viabilità torinese.  Un po' meno possibile secondo l'assessore alla mobilità del Comune, Maurizio Bettini. «Vorrei ben capire il metodo usato per stilare questa classifica - dice, con una non celata diffidenza -. Se sono stati usati i contatti del satellite con le vetture dotate di Tom Tom temo che siamo davanti a un'indagine distorsiva e limitata. Che per di più non terrebbe conto di un elemento importantissimo: la presenza di motorini e moto, fondamentale nel caso della nostra città, visto che Livorno è al primo posto in Italia con 275 mezzi ogni mille abitanti. Faccio notare però, anche, che appare viale Carducci ma per fortuna non appare Livorno tra le città più trafficate».  In realtà l'osservatorio Tom Tom - che già l'anno scorso aveva puntato i suoi occhi su viale Carducci, collocandolo al settimo posto tra le strade italiane più trafficate del 2010 - fa riferimento alla velocità (meglio, alla lentezza) di percorrenza di una strada (chiaramente in proporzione ai limiti consentiti), agganciandosi agli apparecchi in dotazione a molti automobilisti e dunque riesce a fornire un quadro che può essere generalizzato all'andatura di tutti coloro che l'attraversano.  Al di là della classifica, la questione viale Carducci torna comunque alla ribalta. Perché c'è un altro dato, stavolta fornito dall'amministrazione comunale, che conferma gli storici, gravi problemi di traffico: quello sugli incidenti. «I dati della polizia municipale dicono che dopo il viale Italia è la strada con più alto tassi di sinistri», ammette Bettini. 71 da gennaio a novembre, di cui 46 con feriti. «A ruota segue via Firenze e secondo l'ultimo rapporto che ho ricevuto c'è stato un incremento anche in via Grande», sottolinea l'assessore.  Ecco perché proprio su viale Carducci, viale Italia e via Firenze, oltre che su una serie di altre strade da definire, si concentrerà nuovamente l'attenzione dell'amministrazione. A giorni i tecnici di Provincia e Comune installeranno uno strumento di ricognizione dei flussi di traffico.  «Si tratta di apparecchiature in dotazione alla Provincia che ci permetteranno di conoscere stavolta in maniera dettagliata il livello dei flussi». E a quel punto - magari - di apportare le giuste correzioni alla viabilità. L'anno prossimo l'indagine annuale dell'osservatorio Tom Tom 2012 potrà dire se secondo i satelliti la situazione sarà migliorata oppure no.

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