Il Tirreno

Livorno

Insieme al freddo è arrivata l'influenza Da Natale scatta l'allarme

Gian Ugo Berti
Insieme al freddo è arrivata l'influenza Da Natale scatta l'allarme

Il boom con la riapertura delle scuole dopo le festività Colpirà un livornese su cinque: i consigli per evitarla

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «In fondo è un bene che faccia tanto freddo, così muiono anche i virus». La saggezza livornese interpreta bene la tutela della salute. Ma alle parole dei nostri nonni occorre far seguire buon senso e prudenza, entrambi necessari.  Non possiamo dare per scontato che tutti si siano vaccinati. Nonostante la corsa di questi ultimi giorni, almeno un 20% in meno ha scelto di sottoporsi alla necessaria profilassi acquistando il prodotto, rispetto allo scorso anno. L'altra fascia di popolazione, quella più a rischio come i portatori di malattie croniche e gli anziani, ha seguito le indicazioni regionali. Della serie, chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato, comunque meglio tardi che mai.  Casi d'influenza, come spiega il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco, «se ne stanno verificando un po' ovunque (una decina al giorno in città) e non poteva essere altrimenti. L'ondata dell'epidemia è sostanzialmente alle porte e sicuramente queste condizioni metereologiche favoriranno l'attecchimento dei germi». Ce ne sono in giro di tutti i tipi.  Il grosso arriverà a breve. Da Natale a Pasqua, si calcola che verranno messi a letto in complesso circa 30 mila livornesi ovvero uno su cinque.  Il botto si avrà probabilmente a gennaio, con la riapertura massiccia di scuole,fabbriche ed uffici. Una marea di virus e batteri che ci trasmetteremo l'un l'altro, con la buona pace di chi abbia le difese più forti. «Non sarà un'epidemia particolarmente cattiva - precisa il docente milanese - perché sono gli stessi virus dello scorso anno ad agire, quello americano ed i due australiani».  C'è chi aspetta anche con una certa soddisfazione perché non disdegna di trascorrere alcuni giorni a letto, servito e riverito. L'importante è che, in famiglia, non ci sia qualcun altro che abbia la stessa idea. Dunque, a livello di prevenzione, è bene non sostare a lungo in luoghi affollati, tenere ben coperti testa, gola e piedi, mantenere ben pulite le vie nasali, lavarsi bene le mani, principale veicolo di trasmissione. Aerate bene gli ambienti dove si andrà a soggiornare, soprattutto dove si dormirà.  La temperatura ambientale in casa non dovrà superare i 22º ed il gradiente d'umidità intorno al 50%.  Sul piano dell'alimentazione, utile è poi bere molta acqua a scopo disintossicante. I cibi, necessariamente più calorici rispetto alla stagione calda, in ogni modo non tanti da abbuffarsi. Circa i sintomi, di solito si tratta di un malessere generale, brividi e dolori articolari diffusi, febbre, naso chiuso, a volte tosse.  Precoce deve essere la scelta d'intervento utilizzando i farmaci sintomatici. Per altre scelte, è bene ascoltare il parere del medico di fiducia.  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web