Gioco
Affonda il pontone della Cantina Nautica San Jacopo
Roberto Riu
"E' stata una bella botta - spiega Loredano Scardigli, dirigente della Cantina Nautica San Jacopo - tanto che il pontone è affondato in poche decine di minuti"
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E' stato l'urto di un'imbarcazione a mandare a fondo il pontone della cantina nautica del San Jacopo affacciata sul fosso mediceo presso lo scalandrone degli Scali delle Pietre. Ieri mattina il nucleo sommozzatori della Sezione Navale dei Vigili del Fuoco ha infatti compiuto un'immersione sul posto per controllare le condizioni del pontone constatando il danno arrecato ad uno degli spigoli rivolti verso il Fosso provocando in quel punto lo sfondamento del fasciame in legno di quercia ricavato da traversine ferroviarie.
"E' stata una bella botta - spiega Loredano Scardigli, dirigente della Cantina Nautica San Jacopo - tanto che il pontone è affondato in poche decine di minuti. E comunque presenteremo denuncia alle autorità competenti per cercare di appurare le responsabilità." Insieme ai tecnici della Sezione Navale dei Vigili del Fuoco ed al personale della Capitaneria di Porto è stato inoltre valutato il da farsi per ricuperare il pontone provvedendo intanto ad alleggerirlo rimuovendo la tettoia in tubolare metallico e plastica ondulata. Escludendo la possibilità di rigalleggiamento con l'impiego di palloni gonfiabili, dato l'effetto ventosa provocato dalla fanghiglia sul fondale, nei prossimi giorni si provvederà al ricupero con una grossa autogru posizionata sul viale Avvalorati (che sarebbe temporaneamente chiuso) ed in grado di sollevare la decina di tonnellate di peso del pontone pieno d'acqua.
Appena ricuperato, la speranza è poi che il pontone possa essere riparato: non è infatti da escludere che debba alla fine venire demolito. Un'eventualità che potrebbe creare grosse difficoltà alla Cantina del San Jacopo per proseguire gli allenamenti dell'equipaggio in attesa che sia pronto il nuovo pontone attualmente in costruzione, ma per il quale non si prevedono tempi brevi. La buona notizia, fra tanti problemi, è che fortunatamente il gozzo a dieci del San Jacopo, in secco sul pontone durante il sinistro, non ha subito danni.
"E' stata una bella botta - spiega Loredano Scardigli, dirigente della Cantina Nautica San Jacopo - tanto che il pontone è affondato in poche decine di minuti. E comunque presenteremo denuncia alle autorità competenti per cercare di appurare le responsabilità." Insieme ai tecnici della Sezione Navale dei Vigili del Fuoco ed al personale della Capitaneria di Porto è stato inoltre valutato il da farsi per ricuperare il pontone provvedendo intanto ad alleggerirlo rimuovendo la tettoia in tubolare metallico e plastica ondulata. Escludendo la possibilità di rigalleggiamento con l'impiego di palloni gonfiabili, dato l'effetto ventosa provocato dalla fanghiglia sul fondale, nei prossimi giorni si provvederà al ricupero con una grossa autogru posizionata sul viale Avvalorati (che sarebbe temporaneamente chiuso) ed in grado di sollevare la decina di tonnellate di peso del pontone pieno d'acqua.
Appena ricuperato, la speranza è poi che il pontone possa essere riparato: non è infatti da escludere che debba alla fine venire demolito. Un'eventualità che potrebbe creare grosse difficoltà alla Cantina del San Jacopo per proseguire gli allenamenti dell'equipaggio in attesa che sia pronto il nuovo pontone attualmente in costruzione, ma per il quale non si prevedono tempi brevi. La buona notizia, fra tanti problemi, è che fortunatamente il gozzo a dieci del San Jacopo, in secco sul pontone durante il sinistro, non ha subito danni.
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