Il Tirreno

Livorno

Il Palio Marinaro perde un gozzo In acqua solo sette equipaggi

Juna Goti
Il Palio Marinaro perde un gozzo In acqua solo sette equipaggi

La decisione in attesa della riforma del 2013, quando ci saranno in gara otto rioni storici pronti a confrontarsi in ogni specialità. Intanto tra le gozzette torna il Magenta

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La decisione è stata presa dal comitato per le attività remiere che si è riunito pochi giorni fa alla presenza dell'assessore allo sport, Luca Bogi: nella prossima stagione lo storico Palio labronico perderà un gozzo. In altre parole, scenderanno in acqua solo sette imbarcazioni: Venezia, Pontino, San Jacopo, Borgo Cappuccini, Ovosodo, Salviano e Fabbricotti (accorpato in via eccezionale allo Shangai). La decisione, come ripetono a turno i rappresentanti del Car e i presidenti delle sezioni nautiche, è stata presa per tenere a galla la gara delle gozzette, in attesa che nel 2013 venga attuata la riforma tracciata dall'ex assessore Claudio Ritorni: otto rioni storici pronti a gareggiare in ogni specialità.

Nella fase di passaggio, con la crisi di energie e risorse, la corsa delle gozzette rischiava davvero di diventare una competizione farsa con pochissimi equipaggi. Ora, almeno sulla carta le ciurme a quattro remi sono sei: Ardenza, Montenero, Quercianella, Colline-Stazione, Antignano e, a sorpresa, Magenta. L'ex presidente biancorosso, Gilmo Filippi, ha infatti presentato al Car una richiesta ufficiale per riaprire la battagliera cantina che nel 2010 ha vinto tutto, per poi scomparire quando staff e vogatori sono confluiti nella vicina famiglia del Borgo (tornato così a dieci remi).

Ma per un rione che torna ce n'è un altro che promette fuoco e fiamme: è l'Antignano di Bruno Mengheri che aveva chiesto di riscattare il gozzo a dieci dopo il ritiro dello Shangai (che si è unito al Fabbricotti). Nella passata stagione i vogatori di Mengheri avevano conquistato il secondo posto al Palio, ma il Car ha deciso, almeno per quest'anno, di lasciare vuota la boa numero otto e quindi i bianconeri a bocca asciutta. Col presidentissimo che minaccia il ritiro dalle competizioni. Andrà fino in fondo? I nodi verranno tutti al pettine il 31 gennaio, limite massimo per iscriversi alle competizioni.

Confermato, intanto, l'addio di un pezzo importante dei quartieri nord: non gareggerà il Sorgenti-Corea-Cigna, che dovrebbe cedere gli spazi per gli allenamenti allo Shangai. Rimandato, a quanto risulta, anche lo sfratto della storica cantina dell'Ovosodo con un intervento in extremis del Comune.  Il sindaco, di fronte ai presidenti, si è impegnato in prima persona: «Le gare si faranno». Ma va detto che per ora di soldi a bilancio non ce ne sono. Lo scorso anno tra organizzazione delle manifestazioni e manutenzione delle barche ci sono voluti circa 120mila euro: per raggiungere la stessa cifra, dovrà entrare nel campo di regata qualche sponsor di peso.

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di Redazione web