Gioco
Tromba d'aria distrugge due aziende
Matteo Baccellini
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Il tetto di un capannone quasi scoperchiato dal vento Spazzato via in Darsena Toscana il prefabbricato di una ditta di spedizioni marittime
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LIVORNO. Spazzati via da una tromba d'aria. In Darsena Toscana, restano mucchi di macerie dell'unico prefabbricato fino a ieri mattina diviso dalle due ditte di spedizioni marittime Testa e Savino del Bene. Quest'ultima è la maggiore ditta di spedizioni marittime di tutta Italia, con uffici sparsi in tutto il mondo. Il vento fortissimo, arrivato quasi a 130 km orari, durante la notte tra venerdì e sabato, ha portato via tutto di quelle lamiere. Diventate contorte e inservibili. Un ammasso inutile. «Non so a che ora sia arrivata di preciso quella tromba d'aria - spiega Roberto Testa, titolare della omonima ditta di spedizione internazionali - so che appena arrivati abbiamo trovato solo un cumulo di macerie, le strutture dei nostri uffici cancellate e un sacco di fogli sparsi o volati via. Non volevo crederci appena ho visto quello che era accaduto. C'erano materiali importanti, documenti doganali che non riusciremo a recuperare. Il lavoro di una vita». Che per il momento potranno fare solo negli altri uffici presenti in città. La disperazione dei primi attimi ha lasciato subito il posto alla voglia di ricominciare. Titolari e dipendenti delle aziende hanno iniziato a ripulire la zona dalle macerie, aiutati anche dai responsabili della sicurezza della dogana, cercando al tempo stesso di recuperare quanti più fogli e incartamenti possibili. Nel primo pomeriggio è arrivato il personale della Darsena Toscana, per rimuovere le parti di prefabbricato collassate e distrutte dalla forza del vento. Testa e Del Bene hanno dovuto invece armarsi di pazienza per recuperare mobili, computer, sedie e quant'altro. «I danni sono incalcolabili, ma più che la situazione ecomomica a preoccuparmi è quella gestionale e operativa. Sono spariti con quella tromba d'aria dei documenti troppo importanti per il nostro lavoro, ci vorrà un mese di tempo per capire da dove ripartire».
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