Gioco
Intesa tra Livorno e Pisa per far crescere i professionisti del futuro
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IL MASTER. A sinistra i ragazzi del master Sint. A destra il direttore del consorzio Quinn, Marco Bernardini. Sotto il prof Leonardo Tognotti 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Livorno e Pisa insieme per formare i professionisti del futuro, esperti nello sviluppo e nella gestione della salute e sicurezza sul posto di lavoro, di ambiente e qualità. Figure che stanno diventando sempre più importanti per le aziende. E a collaborare con l'ateneo pisano e il consorzio Quinn (consorzio universitario in ingegneria per la qualità e l'innovazione) ci sono proprio loro: le imprese del territorio - nell'area livornese, per esempio, la Novaol (azienda leader nella produzione del biodiesel) - e le grandi realtà nazionali e internazionali. Per acquisire il pacchetto completo delle competenze e conoscenze sotto la Torre è nato un master che vede nel tessuto produttivo il suo alleato più importante. Si chiama Sint (Sistemi integrati per la salute, la sicurezza, l'ambiente e la qualità) ed è diretto da un livornese, il professor Leonardo Tognotti (nella foto), ordinario al dipartimento di ingegneria chimica, chimica industriale e scienza dei materiali di Pisa. La prima edizione si è appena conclusa: 12 allievi neolaureati, per lo più ingegneri, e due studenti provenienti da Turchia ed Ecuador. Ed è già pronta la seconda edizione, che andrà più incontro alle esigenze degli studenti lavoratori, le cui iscrizioni si chiuderanno il 31 gennaio (tutte le informazione su www.unipi.it, alla sezione master). Rivolto a giovani laureati e da quest'anno anche a personale già impiegato, il master offre l'opportunità di conseguire tre distinte qualifiche di auditor: auditor per i sistemi di gestione sicurezza, ambiente e qualità. «Il valore aggiunto del master - interviene il direttore Leonardo Tognotti - sta proprio nella sua straordinaria attualità delle tematiche affrontate e nella visione integrata che offre nei settori della sicurezza, della qualità e dell'ambiente. Una carta fondamentale sia per le piccole e medie imprese che per le grandi realtà in un contesto dove la sopravvivenza si lega ormai indissolubilmente all'eccellenza». «Guardando al contesto livornese - aggiunge - credo che questi temi possano assumere nei prossimi anni sempre più rilevanza, per esempio, per il sistema portuale, come elemento di crescita professionale degli addetti e miglioramento delle condizioni di lavoro. Non è un caso che recentemente l'Università di Cagliari abbia mostrato interesse per il master in relazione al proprio sistema portuale». La professoressa Vitolo, docente di Sint e presidente del polo tecnologico Magona, sottolinea invece che «per gli allievi il corso è stata l'occasione per ricevere, oltre alla docenza specialistica di molti colleghi, anche le testimonianze di professionisti impegnati ad aggiornare le metodologie con gli sviluppi più recenti delle normative di settore». «La forza del Sint - sostiene Vitolo - sta nel mettere accanto ai partecipanti un piccolo, ma qualificato pool di ricercatori e tutor scientifici che ne monitora i progressi e ne facilita la preparazione agli esami che abilitano al conseguimento del diploma e delle tre certificazioni».
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