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Raggiunto l'accordo per la MagnaFinisce l'occupazione della fabbrica
I lavoratori che dovrebbero andare in esubero saranno sostenuti, nel 2012, dalla cassa integrazione per riorganizzazione e, nel 2013, dalla cassa integrazione in deroga: sottoscritto l'accordo con i sindacati
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Fine dell'occupazione allo stabilimento della Magna a Guasticce i cui circa 600 operai avevano bloccato la produzione da ieri sera. Stamani è stato sottoscritto l'accordo con il quale l'azienda ha accolto le richieste dei sindacati. I lavoratori in esubero, che sarebbero stimati tra 80 e 120 su un totale di circa 600, saranno sostenuti da ammortizzatori sociali fino al 2013. «Nel 2012 - spiega Simone Puppo, segreteria provinciale Fiom - si tratterà di cassa integrazione per riorganizzazione, nel 2013 di cassa integrazione in deroga. Successivamente potrebbe esserci spazio anche per un periodo di mobilità volontaria. E' un risultato ottimo, anche se quando si parla di un numero tale di esuberi è sempre una vittoria di Pirro. Comunque sono garanzie che ci permetteranno di acquisire altro tempo per cercare di abbassare il numero di esuberi».
In più potrebbero essere attivati corsi di formazione per la ricollocazione dei lavoratori che perderanno il posto, mentre la Regione si sarebbe impegnata a attivarsi per consolidare lo stabilimento. La produzione nello stabilimento Magna, multinazionale canadese che produce componenti auto per Fiat e Audi, è ripresa alle 12 dopo un blocco iniziato nel tardo pomeriggio di ieri. L'occupazione, conclusa in fabbrica con gli applausi ai rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm che hanno gestito la trattativa, ha coinvolto tutti i circa 600 dipendenti che si sono dati il cambio durante la notte per il presidio nello stabilimento.
In più potrebbero essere attivati corsi di formazione per la ricollocazione dei lavoratori che perderanno il posto, mentre la Regione si sarebbe impegnata a attivarsi per consolidare lo stabilimento. La produzione nello stabilimento Magna, multinazionale canadese che produce componenti auto per Fiat e Audi, è ripresa alle 12 dopo un blocco iniziato nel tardo pomeriggio di ieri. L'occupazione, conclusa in fabbrica con gli applausi ai rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm che hanno gestito la trattativa, ha coinvolto tutti i circa 600 dipendenti che si sono dati il cambio durante la notte per il presidio nello stabilimento.
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