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Livorno

E spiega: in città niente di meglio da fare

Ale Lucarelli «Il processo? È solo una sciocchezza»

<b>INDAGATO.</b> Alessandro Lucarelli
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INDAGATO. Alessandro Lucarelli

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 LIVORNO. «Se in questo momento di crisi e di difficoltà non fanno altro che parlare della famiglia Lucarelli mi fa solo piacere: significa che a Livorno stanno bene». Ha commentato così il difensore del Parma Alessandro Lucarelli la vicenda che lo vede coinvolto, assieme ai genitori, accusato di truffa aggravata e falso riguardo alla presunta assegnazione illegittima di una casa popolare in via dell'Antimonio, nel quartiere di Shangai.  Il processo si è aperto giovedì mettina nell'aula gup del tribunale di Livorno con il calciatore del Parma ed i genitori Maurizio Lucarelli e Franca Bussotti che hanno chiesto il rito abbreviato. «Si tratta comunque si una sciocchezza - ha concluso Lucarelli - è una questione che non mi turberà in vista dei prossimi impegni con il Parma». Secondo l'accusa, i tre avrebbero presentato alla Casalp tra il 2005 e il 2007 dichiarazioni non vere mentre nei due anni successivi, la donna avrebbe abitato non nella casa popolare, ma in un appartamento del marito da cui formalmente era separata dal 2002 sul viale Nazario Sauro.

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