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Livorno

Non ci sono i soldi per il restauro, addio ai delfini dell'Ardenza

Non ci sono i soldi per il restauro, addio ai delfini dell'Ardenza

Fare il calco costa 100mila euro Soldi che il Comune non ha: resterà il parapetto con il disegno. Il restauro del “Complesso dei delfini di Ardenza”, doveva durare un anno, ma da quando è stato smontato sono già passati tre anni

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LIVORNO. Non c’è niente di più definitivo di una soluzione provvisoria. E Livorno, rispetto a questa massima, non fa certo eccezione, in particolare in campo artistico e soprattutto in un momento dove di risorse da investire ce ne sono sempre meno. Basta guardare quello che sta accadendo al cosiddetto “Complesso dei delfini di Ardenza”, il monumento in ghisa realizzato alla fine dell’Ottocento dalle regie imperiali fonderie Leopoldine e smontato nel luglio del 2008 per essere (in teoria) restaurato nelle parti meno compromesse, fuso in quelle più ferite, e sostituito da una copia in acciaio che fosse più resistente agli agenti atmosferici che negli anni si erano mangiati l’originale. «Nell’attesa - annunciavano dal Comune oltre tre anni fa - abbiamo deciso di installare un parapetto in cartone con un disegno che riproduca l’opera in attesa di quella nuova».

E sottolineava come quell’installazione fosse «un passaggio », una «soluzione provvisoria necessaria per un tempo limitato ». Addirittura si parlava di un anno per portare a termine il progetto. A quel disegno, a distanza di oltre tre anni, i passanti che camminano tra l’Ostricaio, il porticciolo e la Baracchina rossa ci hanno fatto l’occhio, ed è un bene, perché il Comune annuncia, oggi, che servono centomila euro per restaurare l’originale e farne un calco. «Per il momento quei soldi non ci sono », spiegano.

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