Il Tirreno

Livorno

SAN JACOPO

Il libro sulla cripta oggi in vetrina a Villa Mimbelli

La cripta di S. Jacopo
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La cripta di S. Jacopo

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 LIVORNO. La storia della cripta di San Jacopo è la storia di un miracolo e di tanta caparbietà: quella dei volontari del Comitato "Il gioiello dimenticato", che le hanno inventate di tutte perché il tesoro fosse ripulito dalle ragnatele e tornasse a nuova vita.  Nei mesi scorsi, dopo un quarto di secolo, la cripta nel sottosuolo della chiesa accanto all'Accademia navale è stata liberata dai tubi Innocenti: era ingabbiata da una ragnatela di sostegni che, dalla metà degli anni '80, dopo un terremoto, puntellevano da sotto il pavimento della chiesa e però impedivano fisicamente l'accesso a questo spazio. Un ambiente singolare che ha al cuore lo scoglio sul quale è posato un altare millenario voltato verso il mare (inizialmente la chiesa era orientata in senso opposto all'attuale). Non solo: lì è presente la traccia della sorgente di acqua viva che dà il nome alla zona.  Oggi alle 17,30 l'operazione recupero fa un altro passo in avanti: nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva 65) viene presentata la ristampa aggiornata ed arricchita (2ª edizione) del libro "Tra storia e leggenda. La Cripta della Chiesa di San Jacopo ed il suo territorio". Saranno presenti gli assessori alla cultura Mario Tredici (Comune) e Fausto Bonsignori (Provincia) ed il presidente della Circoscrizione 3, Giovanni Battocchi.  Sabato dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle 15 alle 17 verrà effettuata una visita straordinaria della cripta.

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