Il Tirreno

Livorno

Ecco la nuova Attias con la grande A

Ecco la nuova Attias con la grande A

Taglio del nastro, applausi e polemiche sull'opera di Renato Spagnoli

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LIVORNO. I livornesi possono nuovamente vivere la loro piazza Attias. Un luogo completamente trasformato, dopo i lavori di riqualificazione durati circa otto mesi. Uno spazio originale, moderno, destinato a diventare, con il successivo completamento del secondo e terzo lotto dei lavori, il primo percorso artistico permanente della città. 

SONDAGGIO Al 52% dei lettori l'opera non piace

Oltre duecento le persone presenti all'inaugurazione. Il tradizionale nastro è stato tagliato dal sindaco Alessandro Cosimi e dall'assessore al commercio e turismo Paola Bernardo. Erano presenti inoltre gli assessori Mario Tredici (cultura) e Valter Nebbiai (risorse economiche e finanziarie), il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il senatore Marco Filippi, l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, oltre ad altre personalità del mondo politico e culturale toscano.  Non poteva mancare Renato Spagnoli, l'autore della grande "A" che ancora divide l'opinione pubblica.  Tutti i presenti hanno dedicato un applauso all'artista, che dopo le polemiche dei giorni scorsi ha ottenuto così il giusto riconoscimento dai suoi concittadini. 

«Oggi stringiamo un patto con i livornesi, - afferma il sindaco Cosimi - tutti devono impegnarsi per preservare un bene prezioso che appartiene all'intera città. Ringrazio anche chi ha alimentato la discussione sull'opera di Spagnoli. Lo spazio si propone proprio questa funzione: essere un centro di aggregazione, dove i pareri in contrasto possono confrontarsi in modo civile».  Poi, una considerazione (purtroppo) necessaria: «La piazza è controllata da telecamere. Al giorno d'oggi il senso civico spesso viene meno, ma questa sarà comunque una prova di fiducia. Spero che i cittadini siano orgogliosi della nuova Attias quanto lo siamo noi».  Spagnoli, commentando il clamore suscitato dalla grande "A", ricorda una massima greca: «La meraviglia è l'inizio del sapere. Se smettessimo di sorprenderci, il mondo non avrebbe più senso. Quindi va bene così. E poi alcuni detrattori mi hanno proprio divertito». 

L'artista alterna serietà e ironia: «Ringrazio l'amico Roberto Russo, da sempre sostenitore del mio lavoro, e sottolineo il mio contributo a G.». Dove la "g", spiega, sta per gratis.  «Il progetto è innovativo - racconta l'architetto Luca Barsotti, responsabile dei lavori insieme all'architetto Rodolfo Mannelli e al geometra Claudio Filippelli - ma anche funzionale, con l'eliminazione delle barriere architettoniche e l'impermeabilizzazione per il parcheggio sottostante».

La piazza - rivela Barsotti - è un omaggio al mare di Livorno, in particolare al paesaggio di Calafuria. Gli arredi rappresentano gli scogli della costa, le fioriere gli alberi, le panchine curve i gabbiani in volo. La pavimentazione è il mare, la linea rossa una corrente che guida il visitatore (il navigante) lungo il tragitto.  «L'obiettivo è fare dell'Attias un luogo di cultura», aggiunge l'assessore Tredici: «I pannelli posti sulle strutture delle fioriere presentano delle riproduzioni di quadri di proprietà del museo Fattori, ma in futuro questi spazi ospiteranno anche opere originali di artisti contemporanei. La piazza sarà una "galleria d'arte" a cielo aperto».

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di Redazione web