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Alloggio a Shangai, i Lucarelli in aula
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SIGILLI Alla casa popolare in via Antimonio Aperto il processo, scelto il rito abbreviato. Sentenza ad aprile
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LIVORNO. Hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato il calciatore del Parma Alessandro Lucarelli, 34 anni, e i genitori Maurizio Lucarelli, 55, presidente di Unicoop Tirreno e Franca Bussotti, 51, nel processo per truffa aggravata e falso che si è aperto ieri al primo piano del Tribunale di via Falcone e Borsellino con l'udienza preliminare e che riguarda una presunta assegnazione illegittima della casa popolare in via dell'Antimonio, nel quartirere popolare di Shangai. Il giudice ha rinviato però ad aprile la trattazione del caso, quando verosimilmente potrebbe uscire la sentenza. Due i motivi per cui la sentenza è slittata: la presentazione da parte dei tre legali della famiglia Lucarelli di una copiosa memoria difensiva e l'impossibilità, di uno dei legali, di essere in aula l'8 febbraio, giorno fissato in un primo momento per la discussione a causa di un precedente impegno in Cassazione. Con questa scelta, in caso di eventuale condanna, i tre indagati avranno in ogni caso uno sconto di un terzo sulla pena. Secondo gli inquirenti, la madre di Alessandro e Cristiano Lucarelli, assegnataria dell'alloggio popolare, dal 2005 al 2007 avrebbe presentato alla Casalp (società che gestisce le case popolari a Livorno e che si è costituita parte civile nel processo) dichiarazioni non vere sul numero dei componenti del nucleo familiare e sul reddito familiare. Nei due anni successivi, invece, vale a dire fino al 20 agosto del 2009, data dell'ultima autocertificazione presentata, avrebbe abitato non nella casa popolare, ma in un appartamento del marito da cui formalmente era separata dal 2002 sul viale Nazario Sauro. In questo modo, secondo l'inchiesta della guardia di Finanza coordinata dal pubblico ministero Luca Masini, la famiglia avrebbe mantenuto la casa popolare, che sarebbe stata utilizzata anche come sede legale di una società di Alessandro Lucarelli. «In quell'appartamento c'è la storia della nostra famiglia e i nostri affetti», avevano fatto sapere all'indomani dell'inchiesta. Secondo la magistratura, per l'alloggio i Lucarelli avrebbero pagato fino a 12,91 euro al mese, canone previsto per le famiglie che non superano redditi per circa 15 mila euro. (f.laz.)
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