La manifestazione
«Più sicurezza per i cittadini»
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Le strade del centro allagate Ecco il piano di protezione civile del Comune per terremoti e rischi industriali
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LIVORNO. Chiarimenti su cosa fare in caso di allerta meteo, terremoti, dissesti idrogeologici particolarmente gravi o per emergenze legate alle attività industriali presenti sul territorio. Nel piano di protezione civile, approvato dal consiglio comunale e presentato ufficialmente ieri, ci sono tutte le indicazioni perché la macchina della protezione civile e dei soccorsi si metta in moto. «È uno strumento importante - dice Bruno Picchi, assessore alla sicurezza urbana - per la sicurezza dei cittadini. È un vero sistema, elaborato dagli uffici tenendo presenti tutte le criticità del nostro territorio». In pratica il piano, oltre a individuare gli scenari di rischio, chiarisce quali sono i soggetti che devono intervenire in caso di allarme. Tutto fa capo a una Unità di crisi, formata da sindaco, vicesindaco, assessore alla protezione civile, vigili del fuoco e Prefettura. Poi centinaia di volontari, che dovranno entrare in azione a seconda del tipo di emergenza. Ad oggi la sala operativa della protezione civile è nella sede dei vigili urbani, in piazza del Municipio, ma presto si trasferirà in via dei Cordai, al Picchianti. Picchi ha chiarito che gli uffici comunali hanno elaborato il piano anche grazie alle ultime esperienze di emergenza con cui si è dovuta confrontare la città: la nevicata del dicembre dello scorso anno e poi il disinnesco della bomba trovata in Venezia la scorsa estate. «Si tratta di un piano prioritario, dice Picchi - perché riguarda la sicurezza. Anche il piano strutturale non potrà non tenere conto dei contenuti di questo percorso». Grande soddisfazione anche da Leonardo Gonnelli, responsabile della protezione civile del Comune. «Non è un piano statico - ha detto -, ma in continua evoluzione sulla base dei rischi e delle situazioni di emergenza che si configureranno». Oltre ad essere in grado di affrontare in modo efficace le emergenze, grazie a un ottimo sistema di volontariato, il Comune fa prevenzione, per esempio mette in sicurezza le zone a rischio idraulico. «Il prossimo passo - termina Gonnelli - sarà quello di collegare il nostro piano con quelli di Collesalvetti e Rosignano, in modo da creare unn sistema organico. E poi a gennaio torneremo nelle scuole e nelle case dei cittadini, per far conoscere questo piano di protezione civile». A.C.
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