Il Tirreno

Livorno

CARI ARTISTI/2

Invece di inveire, spiegateci perché dovrebbe piacerci

Valeria G.   (laureata in Dams)

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 Cari artisti livornesi, dato che nella vostra lettera vi siete scomodati addirittura a citare Socrate, per mostrarci quanto non sappiamo, mi permetto di ricordarvi, che Socrate con quella frase, "saggio è colui che sa di non sapere" non intendeva dare degli ignoranti agli altri bensì raccomandare un atteggiamento di umiltà. Dalla vostra presa di posizione trapela al contrario solo una grandissima arroganza.  Mi domando come mai invece che offendere i vostri concittadini ignoranti non abbiate speso meglio il vostro tempo provando a spiegare perchè dovremmo assolutamente apprezzare quest'opera. Dal mio punto di vista, che non è sicuramente autorevole come il vostro, ma abbastanza competente dato il mio percorso di studi, l'unico motivo non può certo essere che è stata realizzata da un grande artista, questo potrà anche determinarne un valore nel sistema arte/mercato ma sicuramente non ha valore quando si parla di un'opera pensata per un luogo pubblico.  L'arte è un atto comunicativo, e quando si compie un atto comunicativo si individua il target a cui è diretto, e si deve stabilire con questo un codice condiviso sennò non c'è comunicazione. Per cui se un'opera è rivolta al cittadino, e non agli appassionati dell'arte che hanno strumenti per comprenderla collocarla ed apprezzarla, e l'opera non piace c'è poco da rammaricarsi dell'ignoranza, vuol dire che l'artista non ha saputo parlare lo stesso linguaggio del suo pubblico.  Rinnovo l'invito a voi artisti livornesi ad aiutarci a comprendere questo nuovo monumento cittadino, a confrontarvi con gli altri e cercare di capirne il punto di vista invece che intimare il silenzio di chi non la pensa come voi.

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