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Arriva il bòtto "o Spread" Le regole per non farsi male
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FUOCHI DARTIFICIO I carabinieri hanno preparato un decalogo per utilizzare i petardi senza rischi per la propria incolumità 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dal "pallone di Maradona" alla "bomba di Lavezzi", quest'anno occhio a "o Spread". Ecco le dieci regole (guarda su su www.iltirreno.it) per non farsi male con i bòtti di Capodanno. «In termini di incidenti - spiegano i carabinieri - il bilancio nella nostra provincia è stato fortunatamente modesto, con un ferito a Livorno nel 2010 ed uno a Cecina nel 2011, episodi questi che, in entrambi i casi, potevano essere evitati». Sono sufficienti poche norme da osservare ed un po' di buonsenso per prevenire conseguenze sgradevoli. Per prima cosa è opportuno non acquistare nulla dagli sconosciuti, in particolare, diffidare delle bancarelle, su cui spesso sono in vendita prodotti non conformi e vietati. Chi vende prodotti pirotecnici deve essere infatti munito di una licenza, sulla quale è sempre riportato il nome e cognome del titolare, il quale ha l'obbligo di esporla in modo ben visibile. Se i fuochi d'artificio che vi accingete ad acquistare non hanno l'etichetta, non comprateli ed avvertite subito il 112. «Sempre sull'etichetta - proseguono dal Comando - oltre agli estremi del provvedimento ministeriale di riconoscimento, deve essere anche indicato il nome del produttore o quello dell'importatore». Per salutare la fine del 2011 e l'arrivo del 2012 in modo civile e soprattutto sicuro per noi e per gli altri, l'Arma dei Carabinieri, come ogni anno, promuove una campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, per educarli al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l'acquisto di quelli illegali, troppo spesso causa di incidenti.
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