Il Tirreno

Livorno

CARI ARTISTI/1

A studiare andateci voi: più umiltà e buone maniere

Chiara Catteschi

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 Cari artisti livornesi, mi vogliate scusare se pecco di presunzione sfoggiando subito i miei titoli di studio, ma lo faccio solo perché leggendo la vostra lettera ho capito che voi tutti ci tenete molto all'istruzione: ho una laurea in psicologia e una specializzazione in arte terapia.  Mi chiedo se la vostra lettera sia una provocazione stile "scapestrati dell'800" o se dite sul serio. Se fosse la prima ipotesi a mio parere la riterrei la peggior scelta se volete fare gli innovativi, un clichè quello dell'artista che agisce per provocare; se dite sul serio è ahimè ancor più triste.  Mi chiedo come mai vi sentite tanto importanti rispetto ai poveri comuni mortali livornesi. Perché vi scaldate tanto se la vostra A non piace a questo popolo di ignoranti? D'altronde l'avete ripetuto molte volte che noi livornesi dovremmo andare a studiare. Vi inviterei io ad andare a studiare un po' di buone maniere.  Sapete, molti livornesi lavorano sodo per mandare avanti la famiglia con molta fatica, e detto tra noi non hanno molto tempo da impiegare in disquisizioni critiche sull'arte contemporanea. Perchè allora chiamare ignoranti queste persone? Solo perchè non condividono la vostra geniale mentalità? Geniale a detta di chi? Siete tutti dentro un circolo vizioso, e non virtuoso.  Guardando il video "perché ho scelto la A come simbolo di Piazza Attias" ammetto di essere rimasta abbastanza delusa. L'artista in questione dice che A è la prima lettera dell'alfabeto; l'arte è davvero così scontata? Se si volesse si potrebbe approfondire vari significati che una lettera importante come la A si porta dietro da secoli: archetipi, la lettera alfa, l'aleph e via dicendo.  Insegnando l'arte come mezzo terapeutico mi rendo conto che l'arte è molto di più di un'idea, semplicemente l'Arte è essenza della vita stessa. E' per questo che non riesco a farmi piacere quella A, che percepisco asettica e sterile. Non me ne vogliate: a molti piace e a molti non piace, ma non perchè non siamo in grado di "non capire l'arte" (concetto paradossale se ci riflettete, e vi invito a farlo), ma perchè abbiamo idee e pareri personali. Perchè semplicemente, una cosa può non piacere anche senza aver studiato sui libri.  Ricordate che mettendovi su un piedistallo, la mira si prende meglio. Augurandovi il meglio e confidando nell'evoluzione darwiniana,

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