Gioco
CHI È SPAGNOLI
Nato sotto il segno di Atoma
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Non è un caso che a realizzare la maxi-A sia stato Renato Spagnoli, classe 1928: negli anni sessanta scopre Miller e Kerouac ma anche il jazz e, in quello stesso periodo, con Lacquaniti, Graziani e Bartoli tiene a battesimo il gruppo "Atoma", che parteciperà alla nascita del museo sperimentale di Torino (sempre da quelle parti lo ritroveremo una ventina d'anni più tardi per la mostra che il Castello di Rivoli dedica all'arte italiana anni '60). Nel '68 Bruno Munari lo seleziona per una mostra di multipli destinata a girare per una infinità di città e metropoli ai quattro angoli del mondo. E' stato lui a fare delle lettere dell'alfabeto, in particolare proprio della A, il luogo della propria ricerca formale, fino a farne quasi un'icona. Spagnoli, ex verniciatore ferroviere, è nato in via Garibaldi e a Livorno è sempre rimasto. Ma senza farne una prigione per la sua ricerca artistica: dopo "Atoma" è stata la stagione di Techné (a Firenze) e poi di Portofranco: invece altri, come Nigro, hanno preferito far vela altrove per non dover continuare a fare i conti con l'eterna transizione post-macchiaiola.
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