Il Tirreno

Livorno

Guidò la Cassa di Risparmi con intuito e capacità

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 Della vita del professor Diaz non molti ricordano che egli, pur se per un breve periodo, ricoprì l'incarico di vice presidente della Cassa di Risparmi di Livorno. Svolse il suo lavoro con acume e competenza nel periodo precedente alla gestione commissariale dell'istituto di credito, iniziata alla fine del 1975.  Con grande intuito, sulla base dell'ispezione della Banca d'Italia alla Cassa nel 1973, che aveva rilevato profonde irregolarità amministrative, mise in guardia gli organi dell'istituto raccomandando di vigilare attentamente sulla gestione della Banca.  Ma poi, accortosi che i suoi richiami e le sue esortazioni, riportate nei verbali dei consigli di amministrazione di quegli anni, venivano regolarmente ignorate nonostante la proclamata normalizzazione, non trovò altra via di uscita se non quella di rassegnare le dimissioni che motivò orgogliosamente con "impegni professionali" in realtà insussistenti.  Il professor Diaz fu profeta di sciagura perchè dopo appena venti mesi dalle sue dimissioni la "bomba" scoppiò; si accertò, infatti, la irrecuperabilità di crediti per oltre 17 miliardi di lire di allora, una situazione che mise in pericolo la sopravvivenza stessa della Cassa di Risparmi.  Di lui ho un grande ricordo per la competenza dimostrata in un settore tutto diverso da quello nel quale normalmente operava e tanta gratitudine per le considerazioni positive espresse nei miei confronti.  Successivamente, la stima si è trasformata in grande amicizia e ciò mi ha consentito di apprezzare ulteriormente l'Uomo, con il quale ho condiviso pomeriggi e serate piacevoli anche a Parigi dove mio figlio risiede da molti anni. Luigi Bardelli vice direttore generale della Cassa Risparmi di Livorno dal 1976 al 1981

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