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SORPRESA Mi piace, ma nessuno ci ha informati delle novità  La A in piazza Attias mi piace, e anzi forse era il caso di raddoppiarla per riempire con un bel segno visivo uno spazio vuoto centralissimo nella città, così come andrebbe "riempita" la nuova desolata piazza Guerrazzi.  Premesso questo, va detto prima di tutto che ai livornesi è stata fatta una vera sorpresa: la A pare che fosse stata annunciata, ma io credo poco e male. Se qualcosa è stato detto, è stato un po' poco. Idem per la risistemazione della piazza.  Sappiamo poco anche riguardo il tipo di materiali usati per la ristrutturazione e le garanzie che possono dare di fronte all'usura del tempo, alla scarsa manutenzione e agli assalti dei vandali, che purtroppo in città non ci mancano. Sull'inadeguatezza dei materiali abbiamo una lunga serie di esperienze negative (ricordo piazza Cavallotti) e la stessa piazza Attias ne era un perfetto esempio, degradata in pochi anni dopo la precedente sistemazione e poi trascurata per la mancata manutenzione. Anche di questo non sappiamo nulla. Magari sono stati scelti materiali a prova di bomba, ma chi ce lo ha detto? E la lettera scarlatta, la A di quattro metri, e gli altri arredi della nuova piazza come potranno resistere agli sgraffi e alle scritte dei nostri carissimi ragazzacci?  Antonio Agostini GLI ARTISTI Andate a studiare se non capite le opere  "A" come... "andate a studiare! Si, avete capito benissimo nostri cari concittadini livornesi: andate a studiare! Lo gridiamo con forza e sdegno a voi tutti che esprimete giudizi in campo artistico con la stessa facilità e tracotanza con cui manifestate il vostro parere sulle scelte di un allenatore di calcio o sulle qualità dei partecipanti alla nuova edizione del "Grande Fratello"! Noi che viviamo per l'Arte, quella con la A maiuscola, abbiamo le scatole piene della vostra incapacità di comprendere e dalla vostra incapacità di tacere. Con sdegno siamo costretti a leggere le vostre farneticazioni riguardo l'opera di un artista del calibro di Renato Spagnoli (come voi livornese), noto da quasi mezzo secolo in tutta Italia, da Cuneo a Trapani; un Artista (con la A maiuscola) che fa onore a Livorno e che gratuitamente ha onorato Livorno di un'opera che da sola riesce a qualificare uno spazio oggettivamente mediocre quale è piazza Attias.  Gianni Schiavon  Enzo Neri  Carlo Pepi  Enrico Bertelli  Bruno Sullo  Giovanni Cabras  Franco Campana  Rossana Parenti FAVOREVOLE Bravo Spagnoli, finalmente qualcosa di molto creativo  Sono perfettamente e favorevolmente soddisfatto per l'installazione del simbolo "A". Spagnoli ha sacrificato parte della sua vita artistica (dagli anni Cinquanta circa) per cercare di riformare, continuamente, l'archetipo creativo a cui i suoi estimatori si sono abituati da tempo.  E cosa c'è di meglio di una "A" creativa e, nello stesso tempo, moderna?  Preparazione artistica più fantasia creativa: questo è Renato Spagnoli.  Patrizio Pesce ARCHITETTURA Certi interventi sono proprio gusci vuoti  Non si può non condividere quanto scrive Mauro Zucchelli su certi trend dell'architettura pubblica livornese. Effettivamente quanto viene fuori dai gusci vuoti dei vecchi cinema, da strutture urbane di vecchio conio (suggestivo il riferimento alla pagoda del mercato del pesce) o da sterminate cubature residenziali (sconosciute peraltro all'Ici e all'Irpef) invita a fare una seria riflessione di scenario sugli errori e sulle omissioni che hanno accompagnato certi interventi.  

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