Il Tirreno

Livorno

Barresi e Messeri livornesi di scoglio con il teatro nel cuore

Emanuele Barresi e Marco Messeri durante le prove dello spettacolo “La donna di garbo” in cartellone il 13 e il 14 al teatro Goldoni
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Emanuele Barresi e Marco Messeri durante le prove dello spettacolo “La donna di garbo” in cartellone il 13 e il 14 al teatro Goldoni

Livornesi fino all'osso, con tutti i pregi e i difetti dello scoglio, Emanuele Barresi e Marco Messeri saranno insieme per la prima volta sul palcoscenico

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LIVORNO. Livornesi fino all'osso, con tutti i pregi e i difetti dello scoglio, Emanuele Barresi e Marco Messeri saranno insieme per la prima volta sul palcoscenico per portare in scena martedì 13 e mercoledì 14 dicembre, alle ore 21, al Teatro Goldoni "La donna di garbo" di Carlo Goldoni, commedia in due atti presentata in prima nazionale a Livorno - protagonista nei panni di Rosaura l'attrice veneziana Debora Caprioglio - prodotta dalla Fondazione Teatro Goldoni e l'Associazione Compagnia del Cerchio con la Compagnia Degli Onesti e Res Humanae. Messeri sarà il dottore, Barresi, che è anche il regista, il cicisbeo. Due artisti diversissimi fra loro per percorso, temperamento, età, ma con un punto fondamentale in comune: le radici livornesi. Come sfuggire alla tentazione di sottoporli a un'intervista incrociata? Stesse domande. Ecco le risposte. Pregi e difetti. Descrivetevi a chi non vi conosce. Emanuele Barresi: «Mi metto sempre nei panni degli altri è il pregio. Mi metto sempre nei panni degli altri è il difetto». Marco Messeri: «Fantastico Deo!».  La vostra paura più grande? E.B: «Litigare con la persona che amo». M.M.: «Il terremoto».  Cosa vi rende felice? E.M.: «Andare in bicicletta». M.M.:«Il sole al tramonto».  Cosa vi fa arrabbiare? E.B.: «Mi arrabbio poco, chi mi conosce lo sa. Ogni tanto mi devo sfogare arrabbiandomi per qualcosa, diciamo due o tre volte all'anno. E allora capita che lo faccia con chi è vicino a me in quel momento». M.M.: «La musicaccia!».  La qualità che preferite in una donna? E.B.: «L'allegria (sostantivo femminile)». M.M.: «Il silenzio».  E in un uomo? E.B.: «Il buonumore (sostantivo maschile)». M.M.: «Il silenzio».  Un gesto compiuto di cui andate orgogliosi? E.B.: «Aver fatto un favore a un amico/a senza che lui lo sapesse». M.M.: «Spalare fango nella Firenze alluvionata del 1966».  E quello che non rifareste? E.B.:«Uno? Me ne sono venuti in mente dieci, e li ho fatti tutti oggi. L'ultimo è stato mangiare un Cinque e Cinque un'ora prima di cena». M.M.: «Andar per mare senza la radio».  L'incontro più importante della vostra vita? E.B.: «Quello con la mia compagna. Zùm - zùm - zùm (violini)». M.M.: «Quello con Charlie Chaplin».  La virtù che vorreste avere? E.B.: «Essere infaticabile». M.M.: «La flemma».  Se non foste livornesi vorreste essere... E.B.: «Napoletano». M.M.:«Di Antignano».  Il vostro mito da bambini? E.B.: «Bobby Solo». M.M.: «Il mare».  E quello di oggi? E.B.: «Mannaggia, non ne ho più di miti! Mi piacciono un sacco di persone, però mi sa che i miti sono quelli dell'infanzia. Quindi il mio è Bobby solo! Certo, quando ho fatto il mio primo film ho usato una sua canzone e lui ha voluto 12000 euro. E infatti, è proprio un mito». M.M. «Il mare».  Cosa avreste voluto fare da grandi? E.B.: «L'attore». M.M.: «Suonare il pianoforte».  Cosa farete quando diventerete grandi? E.B.: «Il regista». M.M.: «Lavorerò sodo».  Il personaggio che vorreste interpretare? E.B.: «Che domande! Amleto. Ma già lo faccio ogni giorno. Come tutti». M.M.: «Sofia Loren».  La domanda che Emanuele Barresi vorrebbe fare a Marco Messeri? E.B.:«Quando la impari la parte a memoria? Sapendo già che lui mi risponderebbe: "Quando la smetti di rompermi le scatole con questa parte a memoria?"».  E quella che Marco Messeri vorrebbe fare a Emanuele Barresi? M.M.: «Quando si va al mare in bicicletta?».  Se foste giornalisti cosa vi domandereste? E.B.: «Signor Barresi, a chi vuol dedicare il suo quattordicesimo Oscar?». M.M.: «Si può chiamare il giornale Messerisera?».  Qual è l'unico motivo per cui il pubblico è scusato se non viene a vedervi al Goldoni in "La donna di garbo"? E.B.: «Febbri influenzali superiori ai 41 gradi. Con tosse, vomito e perdita dell'equilibrio». M.M. «Sciatica!».

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di Redazione web