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Natale è vicino, fateci un regalo

di Renzo Marmugi
Natale è vicino, fateci un regalo

Amaranto in casa del Sassuolo per ritrovare il gol e invertire la tendenza

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LIVORNO. Natale si avvicina, facciamoci un regalo. Dopo tre sconfitte e zero gol segnati negli ultimi 270 minuti il Livorno deve assolutamente invertire la rotta per non schiantarsi sugli scogli. Il fondo classifica è lì, la squadra non vale il posto che occupa, ma nello sport conta quello che fai, non quanto senti di valere. E i numeri dicono che la banda di Novellino oggi dovrà tornare dal “Braglia” con un risultato positivo.

Il tempo degli alibi e delle giustificazioni è scaduto, meglio pensare a far legna per riscaldarsi. Non importa la qualità della prestazione, per una volta tappiamoci il naso e badiamo al sodo. Oltre che a finire la partita in undici, circostanza che nelle ultime due sconfitte (Torino e Verona) non è mai avvenuta.

Walter Novellino a inizio settimana ha ricevuto la fiducia del club, ma è troppo esperto e mastica calcio da una vita per non capire che la fiducia non può durare in eterno. E sarebbe un peccato vedergli interrompere il suo lavoro. Perché è un allenatore che dà tutto se stesso, non si risparmia mai, ha fatto crescere diversi giovani. L’assenza per squalifica di Knezevic e l’infortunio di Perticone sono colpi di macete alla stabilità della difesa, però bisogna fare di necessità virtù e anche il Sassuolo in fondo ha un elenco di infortunati lungo come un menù.

Fulvio Pea, ex tecnico della Primavera dell’Inter, sta lavorando benissimo, i neroverdi sono terzi in classifica, oltre ogni previsione. E un golletto riescono sempre a farlo, se è vero che in diciotto partite soltanto tre volte sono rimasti all’asciutto (a Verona, col Toro e col Padova). Il Livorno invece non riesce a mantenere la porta immacolata da due mesi esatti (9 ottobre in casa dell’AlbinoLeffe) e soprattutto fa una fatica enorme a scuotere la rete, se è vero che 10 dei suoi 18 gol li ha segnati in tre partite (Juve Stabia, AlbinoLeffe, Pescara), imbucandone la miseria di 8 nelle restanti 15. Numeri che dicono che oggi al “Braglia” bisognerà assolutamente ritrovare la via della rete, meglio se accendendo Federico Dionisi, fermo a quota 5 ormai dal 17 settembre.

Non sarà semplice perché il Sassuolo si chiude bene, se ha la fortuna di trovare il golletto poi lo difende, e anche bene, visto che è la seconda miglior difesa (12 reti subìte) dopo la corazzata Torino. Ma il calcio non è mai scienza esatta. A volte basta poco per far girare il vento. La classifica piange, ridiamole un sorriso.

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