Toscana
Il comitato dei proprietari in Procura: «Controllano solo chi si è opposto alla discarica»
Limoncino, giù gli annessi
Juna Goti
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Una delle proteste organizzate dal comitato del Limoncino contro i rifiuti Arrivate le ordinanze di demolizione dei locali abusivi
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LIVORNO. Lungo la strada che porta alla discarica del monte La Poggia sono arrivati gli avvisi di demolizione (una ventina) di annessi agricoli ritenuti abusivi. La notizia si è sparsa ieri mattina, quando i rappresentanti del comitato del Limoncino hanno raggiunto l'ufficio del sostituto procuratore Filippo Maffeo per depositare un esposto contro il Comune. A renderlo noto sono gli stessi proprietari dei fabbricati sparsi sulla collina livornese, che per stamani hanno indetto una conferenza nel salone parrocchiale di Sant'Andrea. «In merito alla questione degli annessi - si legge nella nota che accompagna l'invito - il comitato comunica di aver presentato alla Procura un esposto in cui si segnalano tardivi interventi della pubblica amministrazione in materia di repressione di presunti abusi edilizi nella zona del Limoncino». Interventi, sottolineano, «effettuati a macchia di leopardo, trascurando altre zone in cui pure si sono verificate situazioni simili». In sostanza i rappresentanti del comitato sono convinti che le ordinanze di demolizione siano partite solo ora e, soprattutto, sul monte La Poggia come risposta all'opposizione che gli anti-discarica hanno fatto per oltre un anno all'impianto (sotto sequestro preventivo) richiesto dalla società Bellabarba e autorizzato da Provincia e Comune. Non lo dicono neppure troppo tra le righe: nell'esposto si sottolinea che «gli interventi, dopo venti-trent'anni di inerzia, si sono verificati solo quando alcuni degli abitanti e/o proprietari di terreni si sono opposti al progetto della discarica di rifiuti speciali, non pericolosi». Le ordinanze di demolizione sono una ventina, ma a quanto riferiscono dal comitato gli accertamenti hanno riguardato poco meno di cinquanta privati. «Guarda caso - ripetono - i frontisti che hanno ricevuto la visita dei vigili urbani e magari l'avviso di demolizione sono gli stessi che hanno firmato gli esposti contro la discarica: i nomi (una quarantina) combaciano perfettamente». Così ecco che nell'ennesimo capitolo della storia infinita intitolata Limoncino, discarica e annessi abusivi si intrecciano. Con l'aria che ai piedi del monte La Poggia si fa sempre più pesante. Nell'atto presentato in Procura gli abitanti scrivono che «in prossimità delle ultime elezioni, il sindaco uscente, in più di una occasione, aveva fatto presente al comitato che una volta eletto la questione degli annessi sarebbe stata risolta». Le registrazioni dicono che in consiglio comunale Cosimi aveva parlato di «soluzione solo per le nuove costruzioni, studiando una formula (ad esempio orti urbani) nel nuovo piano strutturale». Ma dal comitato arrivano altre interpretazioni e ora a fare luce (anche) sugli annessi sarà la Procura.
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