Gioco
La lettera degli artisti livornesi
Gli artisti livornesi indignati di fronte ai commenti dei cittadini sulla "A" di piazza Attias
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Andate a studiare! Si, avete capito benissimo nostri cari concittadini livornesi: andate a studiare! Lo ribadiamo, premettendo che vi occorrerà molto, molto impegno! Andate a studiare, lo gridiamo con forza e sdegno a voi tutti che esprimete giudizi in campo artistico con la stessa facilità e tracotanza con cui manifestate il vostro parere sulle scelte di un allenatore di calcio o sulle qualità dei partecipanti alla nuova edizione del “Grande Fratello”!
Andate a studiare, lo raccomandiamo, altrimenti tacete ora e sempre, perché l’Arte è una cosa seria, anzi serissima! Andate a studiare, subito, e anche dopo aver studiato molto (cosa che evidentemente non avete fatto sino ad oggi), pensate, riflettete, cercate di capire prima di giudicare e parlare; “sappiate di non sapere” ammoniva Socrate: comprendete questa verità assoluta ed avrete compiuto un grande passo avanti sulla strada del vostro “automiglioramento”; siate tolleranti come noi (forse troppo a lungo?) lo siamo stati con voi!
Noi – artisti, critici e galleristi –, che da anni viviamo l’Arte, che viviamo PER l’Arte (quella vera, con la A maiuscola, non la “pitturetta” da mercatino d’antiquariato che voi amate tanto) abbiamo le scatole piene della vostra incapacità di comprendere, della vostra resistenza tenace e bieca a voler comprendere, e adesso siamo indignati anche dalla vostra incapacità di tacere!
Con sdegno siamo costretti a leggere le vostre farneticazioni riguardo l’opera di un artista del calibro di Renato Spagnoli (come voi livornese), noto da quasi mezzo secolo in tutta Italia, da Cuneo a Trapani; un Artista (con la A maiuscola) che fa onore a Livorno e che gratuitamente ha onorato Livorno di un’opera che da sola riesce a qualificare uno spazio oggettivamente mediocre quale è Piazza Attias. Stavolta avete perso una grande occasione per tacere… non replicate, tacete adesso, subito, e alla prossima cercate anzitutto di comprendere; poi (eventualmente) esprimete a bassa voce il vostro pensiero… farete certo miglior figura…
Alla lettera hanno aderito: Gianni Schiavon, Enzo Neri, Carlo Pepi, Enrico Bertelli, Bruno Sullo, Giovanni Cabras, Franco Campana, Rossana Parenti
Andate a studiare, lo raccomandiamo, altrimenti tacete ora e sempre, perché l’Arte è una cosa seria, anzi serissima! Andate a studiare, subito, e anche dopo aver studiato molto (cosa che evidentemente non avete fatto sino ad oggi), pensate, riflettete, cercate di capire prima di giudicare e parlare; “sappiate di non sapere” ammoniva Socrate: comprendete questa verità assoluta ed avrete compiuto un grande passo avanti sulla strada del vostro “automiglioramento”; siate tolleranti come noi (forse troppo a lungo?) lo siamo stati con voi!
Noi – artisti, critici e galleristi –, che da anni viviamo l’Arte, che viviamo PER l’Arte (quella vera, con la A maiuscola, non la “pitturetta” da mercatino d’antiquariato che voi amate tanto) abbiamo le scatole piene della vostra incapacità di comprendere, della vostra resistenza tenace e bieca a voler comprendere, e adesso siamo indignati anche dalla vostra incapacità di tacere!
Con sdegno siamo costretti a leggere le vostre farneticazioni riguardo l’opera di un artista del calibro di Renato Spagnoli (come voi livornese), noto da quasi mezzo secolo in tutta Italia, da Cuneo a Trapani; un Artista (con la A maiuscola) che fa onore a Livorno e che gratuitamente ha onorato Livorno di un’opera che da sola riesce a qualificare uno spazio oggettivamente mediocre quale è Piazza Attias. Stavolta avete perso una grande occasione per tacere… non replicate, tacete adesso, subito, e alla prossima cercate anzitutto di comprendere; poi (eventualmente) esprimete a bassa voce il vostro pensiero… farete certo miglior figura…
Alla lettera hanno aderito: Gianni Schiavon, Enzo Neri, Carlo Pepi, Enrico Bertelli, Bruno Sullo, Giovanni Cabras, Franco Campana, Rossana Parenti
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