Gioco
La A dell'Attias divide i lettori: voi che ne pensate?
Elisa Pastore
Decine di commenti e nel nostro sondaggio prevalgono i "no" all'opera di Spagnoli
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LIVORNO. Quasi mille voti e un mare di commenti raccolti in questa pagina. Sul nostro sito è esploso il dibattito sulla super A rossa spuntata in piazza Attias. In molti dibattono sull'utilizzo dei soldi pubblici, ma come rivelato dal Tirreno l'artista che l'ha ideata, Renato Spagnoli, ha lavorato gratis.
«A Livorno - si legge - le cose durano poco, perché siamo bravi a chiacchierare, a polemizzare, a lamentarci, e spesso purtroppo a disfarci di quel poco che ci viene dato». Come scrive Diego Bistro Balestri «è vero che son polemiche sterili, ma la vera discussione è quanto duri prima che il solito briao la butti giù».
Tra i molti commenti anche sostenitori: «Povero Renato che si confonde con noi, ma forse un'esegesi del suo lavoro potrebbe essere trovata nella prima lettera di Mario del Riovero ai Livornesi: A Livorno un ci sarà nulla...ma ci s'ha tanta ignoranza!».
Esemplare il post di Marino Biancotti con la sua visione dei livornesi: «Boia bimbi, come diceva la mi nonna "un c'è un cecio che...", la A è troppo rossa, la Madonna in porto è troppo Madonna, le siepi del lungomare troppo potate o poco potate, le piste ciclabili troppo ciclabili e poco piste. L'Attias era in pieno degrado e andava per forza riqualificata. Ora pensiamo a sorvegliarla e a impedire che torni in mano a coloro che per tanto, troppo tempo ce l'hanno resa invivibile».
«A Livorno - si legge - le cose durano poco, perché siamo bravi a chiacchierare, a polemizzare, a lamentarci, e spesso purtroppo a disfarci di quel poco che ci viene dato». Come scrive Diego Bistro Balestri «è vero che son polemiche sterili, ma la vera discussione è quanto duri prima che il solito briao la butti giù».
Tra i molti commenti anche sostenitori: «Povero Renato che si confonde con noi, ma forse un'esegesi del suo lavoro potrebbe essere trovata nella prima lettera di Mario del Riovero ai Livornesi: A Livorno un ci sarà nulla...ma ci s'ha tanta ignoranza!».
Esemplare il post di Marino Biancotti con la sua visione dei livornesi: «Boia bimbi, come diceva la mi nonna "un c'è un cecio che...", la A è troppo rossa, la Madonna in porto è troppo Madonna, le siepi del lungomare troppo potate o poco potate, le piste ciclabili troppo ciclabili e poco piste. L'Attias era in pieno degrado e andava per forza riqualificata. Ora pensiamo a sorvegliarla e a impedire che torni in mano a coloro che per tanto, troppo tempo ce l'hanno resa invivibile».
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