Sicurezza
Scatta il risiko dei negozi
Juna Goti
◗
Il negozio Billa di via Grande in trattativa col gruppo Conad Via Marradi cambia volto e Conad tratta per via Grande
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Le vetrine del centro (e non solo) sono piene di cartelli e cartellini che annunciano promozioni e prezzi a ribasso. In qualche caso si scrive «svendita totale per rinnovo locali» e si legge chiusura o sconti fuori stagione. Ma nonostante i mille tentativi di attrarre i clienti e i continui investimenti, tra via Grande e via Marradi di commercianti in attesa di clienti sulla soglia se ne vedono parecchi. Sarà che nella mattina dell'Immacolata fuori dal centro ci sono anche i banchi del mercatino del venerdì e quelli di Colline, affollati. Ma la frase che ripetono a turno i negozianti è un'altra, diventata quasi un tormentone: «Di questi tempi...». La novità è che "di questi tempi" - complice la crisi, complici certe strategie di mercato - il centro livornese, soprattutto via Marradi e dintorni, si sta preparando a una vera e propria rivoluzione. Un risiko di insegne, con i negozi che a partire dal prossimo mese si sposteranno seguendo due strade: per cercare di dare un taglio alle spese, i commercianti storici lasceranno i fondi più grandi, dove arriveranno marchi noti della grande distribuzione. Non di abbigliamento, ma di generi alimentari. Se i supermercati tornano in centro. È il caso della Conad, che si prepara a sbarcare in via Grande: dovrebbe prendere il posto di Billa (nei locali ex Standa), di proprietà del tedesco Rewe Group. Le trattative sono ancora in fase riservata, ma dell'operazione - che in realtà riguarda anche altri Billa del centro nord - sono già a conoscenza sia i lavoratori (una quarantina) che i sindacati. Un noto marchio della grande distribuzione alimentare arriverà tra poche settimane anche in via Marradi, nei locali di proprietà della storica Arca. La conferma arriva dal titolare della catena livornese, Marco Ammannati, che ha altri punti vendita in via Grande e alle Fonti del Corallo. Arca, assicura, non lascerà via Marradi: libererà la sede (oltre mille metri quadri) solo per spostarsi in un fondo più piccolo (forse quello di Patrizia Pepe, chiuso da settimane). Così la crisi riporta i supermercati in centro, nei quartieri. «Perché ormai anche la benzina per spostarsi costa - ripete Ammanati - e magari, avendo meno soldi in tasta, i clienti preferiscono andare al supermercato più vicino a casa e fare la spesa un po' alla volta. I piccoli, commercianti, invece, hanno la necessità di ridurre il più possibile i costi di gestione: solo le insegne ci costano una fortuna». Parola d'ordine: ridurre le spese. Negli ultimi giorni su un'altra vetrina conosciuta di via Marradi, quella di Alessandra Bimbi, è apparso il cartello che annuncia la svendita. Nessuna chiusura: i capi firmati per bambini si trasferiranno in un fondo vicino, un po' più piccolo. Un'ipotesi è via Cambini, dove potrebbe spostarsi anche il gelataio: la storica boutique di Bulldog, infatti, abbasserà la saracinesca dopo Natale e al suo intorno saranno ricavati due fondi. Le trattative sono ancora in corso: in ogni caso tra poche settimane nei grandi spazi di Alessandra Bimbi arriverà un punto vendita legato a una nota catena di prodotti per l'igiene personale e della casa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
