Italia
Il presidente Rossi difende il piano e sconfessa l'assessore Marson
Dopo l'attacco al bando di gara da parte della responsabile dell'urbanistica, arrivano le "scuse" del governatore che ha difeso le procedure scelte dall'amministrazione livornese per il piano strutturale
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All'indomani della bocciatura del bando di gara da parte dell'assessore regionale Anna Marson, ecco arrivare le "scuse" del presidente Enrico Rossi che si è subito preoccupato di difendere le procedure scelte dall'amministrazione livornese per la revisione del piano strutturale. Un intervento così tempestivo da far ipotizzare che, dopo le parole pronunciate dalla Marson, le relazioni diplomatiche tra Firenze e Livorno fossero al minimo storico. E infatti il presidente Rossi si è subito premurato di sottolineare che «le opinioni espresse dall'assessore Anna Marson in merito ai contenuti del bando per l'individuazione del progettista per l'elaborazione del piano strutturale della città di Livorno, sono evidentemente considerazioni espresse a titolo personale». Il governatore ha poi apprezzato la procedura di gara adottata dall'amministrazione livornese guidata da Alessandro Cosimi. si discuta» di questi argomenti: «La giunta comunale ha ritenuto di dover fissare, per partecipare al bando, un tetto minimo di lavori e conseguenti fatturati, così come consentito e previsto dalle normative vigenti. Alzare il livello del confronto, soprattutto se finalizzato a suscitare l'interesse di progettisti e gruppi, nazionali ed esteri, a me sembra una buona cosa che supera ristrettezze, provincialismi e interessi locali che a volte finiscono per condizionare troppo la stesura degli atti urbanistici».
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