Gioco
Riprende corpo il progetto per l’area della Ceschina, tra pochi giorni in commissione
«Salveremo i posti di lavoro»
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I lavoratori del Caprilli ieri in consiglio comunaleCaprilli, impegno del sindaco per il futuro dei venti dipendenti
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LIVORNO. «Il consiglio comunale impegna la giunta e i consiglieri alla salvaguardia dei livelli occupazionali di tutti i lavoratori della Labronica corse cavalli, cercando risposte all'interno del comparto attraverso l'ampliamento dell'attività produttiva dell'azienda».
C'è voluta tutta una mattina di discussione in consiglio comunale, ma alla fine i lavoratori del Caprilli, che la società pisana Alfea lascerà dal 15 dicembre, hanno ottenuto quello che volevano. Ossia la certezza che il Comune, di cui di fatto sono dipendenti essendo la Labronica corse al 100 per cento dell'amministrazione, si faccia carico del loro futuro occupazionale.
Ieri era in ordine del giorno la delibera inerente le linee di indirizzo per l'affidamento dell'ippodromo, che di fatto serve a sbloccare e velocizzare l'iter per la pubblicazione del bando di gestione. Alla delibera c'erano tre emendamenti, uno dello stesso consiglio comunale, l'altro del Pd e l'ultimo a firma Giannini (Sel) e Romano (Idv).
Visto che la discussione sugli emendamenti sembrava far perdere lo scopo principale, ossia la salvaguardia dei posti di lavoro, è stato lo stesso sindaco a compattare le posizioni e a prendersi l'impegno di salvare i venti posti di lavoro all'interno del'ippodromo.
Tra l'altro l'assessore Nebbiai, che al contrario di quanto dichiarato nei giorni scorsi dai lavoratori del Caprilli aveva ricevuto i dipendenti già in settembre, ha garantito che nel bando sarà dato un punteggio maggiore a quei soggetti che garantiranno l'assunzione di maggior personale.
È stato sempre il sindaco a garantire che già la prossima settimana il progetto per la zona della Ceschina andrà in commissione e che in quell'area non saranno realizzate abitazioni. «Il problema del rilancio del Caprilli è legato alla Ceschina - ha detto Lamberti (Confronto per Livorno)-, un progetto su cui la maggioranza è divisa. Si è perso un anno e mezzo in una empasse politica».
Polemico Tamburini (Pdl), che non ha partecipato al voto per la delibera sul bando del Caprilli, spiegando che «mesi fa l'assessore Ritorni illustrò l'obbiettivo della Ceschina, sembrava quasi una cosa certa. Tutti d'accordo, poi Ritorni si è dimesso e ancora non conosciamo il perché».
Non da meno anche Amadio: «È un'amministrazine pasticciona, che finora ha dormito e che ora si trova nell'emergenza». Del Corona (Pd) ha sottolineato che il futuro imminente del Caprilli è da scorporare da un piano di riqualificazione della Ceschina: «Nel bando non si possono mettere vincoli urbanistici».
L'importanza dell'iter per la riqualificazione della Ceschina lo ha spiegato Massimo Gulì (Pd): «ha una doppia valenza, vuol dire salvaguardare posti di lavoro e rivalutare quello spazio rendendolo ai cittadini». A.C.
C'è voluta tutta una mattina di discussione in consiglio comunale, ma alla fine i lavoratori del Caprilli, che la società pisana Alfea lascerà dal 15 dicembre, hanno ottenuto quello che volevano. Ossia la certezza che il Comune, di cui di fatto sono dipendenti essendo la Labronica corse al 100 per cento dell'amministrazione, si faccia carico del loro futuro occupazionale.
Ieri era in ordine del giorno la delibera inerente le linee di indirizzo per l'affidamento dell'ippodromo, che di fatto serve a sbloccare e velocizzare l'iter per la pubblicazione del bando di gestione. Alla delibera c'erano tre emendamenti, uno dello stesso consiglio comunale, l'altro del Pd e l'ultimo a firma Giannini (Sel) e Romano (Idv).
Visto che la discussione sugli emendamenti sembrava far perdere lo scopo principale, ossia la salvaguardia dei posti di lavoro, è stato lo stesso sindaco a compattare le posizioni e a prendersi l'impegno di salvare i venti posti di lavoro all'interno del'ippodromo.
Tra l'altro l'assessore Nebbiai, che al contrario di quanto dichiarato nei giorni scorsi dai lavoratori del Caprilli aveva ricevuto i dipendenti già in settembre, ha garantito che nel bando sarà dato un punteggio maggiore a quei soggetti che garantiranno l'assunzione di maggior personale.
È stato sempre il sindaco a garantire che già la prossima settimana il progetto per la zona della Ceschina andrà in commissione e che in quell'area non saranno realizzate abitazioni. «Il problema del rilancio del Caprilli è legato alla Ceschina - ha detto Lamberti (Confronto per Livorno)-, un progetto su cui la maggioranza è divisa. Si è perso un anno e mezzo in una empasse politica».
Polemico Tamburini (Pdl), che non ha partecipato al voto per la delibera sul bando del Caprilli, spiegando che «mesi fa l'assessore Ritorni illustrò l'obbiettivo della Ceschina, sembrava quasi una cosa certa. Tutti d'accordo, poi Ritorni si è dimesso e ancora non conosciamo il perché».
Non da meno anche Amadio: «È un'amministrazine pasticciona, che finora ha dormito e che ora si trova nell'emergenza». Del Corona (Pd) ha sottolineato che il futuro imminente del Caprilli è da scorporare da un piano di riqualificazione della Ceschina: «Nel bando non si possono mettere vincoli urbanistici».
L'importanza dell'iter per la riqualificazione della Ceschina lo ha spiegato Massimo Gulì (Pd): «ha una doppia valenza, vuol dire salvaguardare posti di lavoro e rivalutare quello spazio rendendolo ai cittadini». A.C.
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