Gioco
E ora le prepotenze sono al femminile
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PIAZZA CAVOUR Sopra: era il centro del racket Quasi la metà degli alunni ammette di aver vessato i compagni di scuola
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LIVORNO. Di anni ne hanno la metà di "Carlone" ma già si comportano da bulli. Anzi, sempre più spesso da bulle. Il bullismo delle ragazzze è saltato fuori come una sorpresa in una indagine che, fotografando in dettaglio il fenomeno nella nostra città, ha messo in evidenza che qui da noi le piccole grandi baby prepotenze al femminile sono ben più frequenti che altrove. Ad esempio, il doppio che a Firenze: nel capoluogo del Granducato si arriva a malapena al 15,1% mentre le "bulle" targate Livorno schizzano al 30,9%. Si intitola "Crescere con fatica" ed è una inchiesta che il Comune tramite il Ciaf ha realizzato tempo addietro in tandem con il dipartimento di psicologia dell'Università di Firenze: sotto i riflettori il comportamento degli alunni di alcune scuole medie cittadine. Da segnalare che la radice dei problemi sta nella «capacità di riconoscere i sentimenti degli altri» (peraltro più alta fra le ragazzine) e nella «capacità di gestire emozioni positive o negative». Bisogna dire che fra le ragazzine, in quattro casi su cinque si tratta di prepotenze sporadiche (una-due volte). Al contrario, è fra i maschi che questo genere di aggressività si ripete più facilmente fino a rischiare di cronicizzarsi nel ruolo del bullo in tutto e per tutto: la percentuale di chi autodichiara di aver compiuto prepotenze varie volte ai danni di altri ragazzini è il doppio (12,9%) rispetto a quanto avviene fra le ragazze (6,2%). Sta di fatto che, al tirar delle somme, dalle dichiarazioni di 461 ragazzi e ragazze fra 11 e 16 anni emerge che il 37,6% degli studenti dice di esser stato vittima di episodi di bullismo e quasi altrettanti ammettono di aver vessato i propri compagni di scuola (quest'ultimo fra i maschi arriva a sfiorare il 42% degli interpellati). M.Z.
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