Il Tirreno

Livorno

COMUNE

Sportello Unico, ora i moduli sono in 6 lingue

Roberto Riu

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 LIVORNO. Aprire una qualsiasi attività economica non è quasi mai una passeggiata: figuriamoci per chi viene dall'estero trovandosi dinanzi ad una sorta di muro nel quale si sommano le complicazioni della burocrazia con la scarsa conoscenza della lingua.  Ecco perché, visto il moltiplicarsi di forme imprenditoriali gestite da immigrati, lo Sportello Unico Attività Produttive operante in Comune ha tradotto in sei lingue la modulistica scaricabile da www.comunelivorno.it (pagine Suap).  L'iniziativa è stata presentata a Palazzo Civico con la partecipazione degli assessori Darya Majidi e Gabriele Cantù, oltre ad alcuni funzionari del Comune ed a Samira Karoui, responsabile del Cesdi (Centro Servizi Donne Immigrate) che ha collaborato alla traduzione nelle varie lingue (inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese ed albanese) secondo le nazionalità che in maggior misura hanno sinora acceduto al Suap: in tal senso sono ben 1700 i procedimenti avviati da cittadini stranieri ovvero il 35% del totale (fonte Suap).  Entrando nei dettagli il commercio su area pubblica è praticato da senegalesi, nordafricani e bengalesi, il commercio in sede fissa da cinesi ed indiani, l'attività artigianale (kebab, parrucchieri, etc.) da nordafricani, turchi ed arabi e la somministrazione da cinesi e giapponesi, mentre l'occupazione di suolo pubblico per cantieri edili è richiesta soprattutto da rumeni ed albanesi. Sempre per migliorare l'accesso degli immigrati ai servizi propri della quotidianità (acqua, gas, farmacie, trasporti pubblici, etc.) è stata pubblicata "Livorno Facile" una guida cartacea in nove lingue (inglese, francese, spagnolo, albanese, romeno, ucraino, cinese, arabo ed italiano) disponibile anche sul sito internet: livornofacile.comune.livorno.it

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