Il Tirreno

Livorno

La proprietaria li ha rincorsi e bloccati. La bambina aveva in tasca tutto il necessario per lo scasso

Ruba a 12 anni in un appartamento

Ruba a 12 anni in un appartamento

Inseguita in via Mazzini: complici un adolescente e una ragazza incinta

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 LIVORNO. La ladra bambina ha 12 anni e va in giro con una lastra di metallo in tasca per aprire le serrature, il suo complice ha un annetto in più ed è addetto a svitare porte e finestre. Il capo della baby-banda di ladri - arrestata ieri dai carabinieri - è una ragazzina di 17 anni al settimo mese di gravidanza. Sul suo conto ci sono sei pagine di precedenti e decine di nomi falsi.  «Non vi fate ingannare dall'età - spiegano gli investigatori - questi sono dei veri professionisti. La lastra che abbiamo trovato in tasca della bambina è roba da esperti». Non a caso appena i tre sono stati fermati dai militari mentre cercavano di scappare dopo un colpo finito male in un appartamento di corso Mazzini l'unica cosa che hanno detto è stata di non aver compiuto 14 anni. «Sia loro che le persone che li mandano sanno che sotto quella soglia non sono imputabili». Detto questo si sono chiusi nel silenzio fino a quando i carabinieri non hanno diviso il gruppo: la diciassettenne trasferita in un centro minorile di Firenze, mentre i due adolescenti sono stati affidati a un avvocato che si preoccuperà di riconsegnarli alla famiglia.  A dare l'allarme, ieri pomeriggio intorno alle 15, la proprietaria di una casa al terzo piano di uno stabile di corso Mazzini. «Era appena scesa nella casa di sotto dove abita mia madre - ha raccontato ai militari - quando ho sentito dei rumori dal piano di sopra». La donna a questo punto è uscita dall'appartamento della madre e si è diretta al piano superiore attraverso le scale. «Sono corsa su e quando sono arrivata ho visto la porta aperta e tre ragazzini che cercavano di fuggire». La proprietaria ha detto a chi le era vicino di chiamare i carabinieri e si è messa all'inseguimento della baby banda di ladri.  Il resto lo ha fatto la pattuglia dei carabinieri che ha bloccato i tre ragazzini e li ha portati in caserma: fermati con l'accusa di furto aggravato. Sono servite cinque ore agli investigatori per ricostruire la vita della baby banda. Il passato della diciassettenne è emerso solo prendendole le impronte digitali.  «Sono venute fuori sei pagine di precedenti penali e decine di alias», spiegano gli investigatori. Al termine degli accertamenti la ragazza è stata trasferita in un centro specializzato. Più difficile è stato identificare e dare un'età ai due adolescenti. «In certi casi si fanno delle visite mediche per verificare la lunghezza delle ossa in particolare del bacino».  Da questi accertamenti è venuto fuori che nessuno dei due adolescenti avesse compiuto 14 anni. Ecco perché sono stati rilasciati in serata e affidati alle famiglie.

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di Redazione web