Il Tirreno

Livorno

Muore accanto alla sede Svs ma va la Misericordia

Lara Loreti
<b>SVS.</b> Sul piede di guerra
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SVS. Sul piede di guerra

La rabbia del direttore: ci snobbano. Il responsabile 118: la convenzione parla chiaro

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 LIVORNO. Muore a 84 anni in casa e scoppia la polemica per i soccorsi. «Il 118 ci snobba, siamo stanchi di non essere considerati dalla sala operativa quando ci sono delle emergenze nella nostra zona di Ardenza. Con il defibrillatore potremmo salvare una vita. Ora basta: siamo pronti a scendere in strada e manifestare sull'Aurelia per fare sentire le nostre ragioni».  A parlare è Fabio Cecconi, direttore della Svs. Al centro della polemica, l'utilizzo da parte dell'Asl della sezione della Svs di Ardenza, sede storica della Pubblica assistenza, che vanta cento anni di storia alle spalle, migliaia di servizi e 50 volontari. La Svs lamenta il fatto che i soccorritori che fanno servizio nella sede di piazza Sforizini non vengano debitamente sollecitati dal 118 per le emergenze nell'area di Ardenza terra e mare.  A riaccendere gli animi, un episodio successo ieri pomeriggio: al 118 è arrivata la richiesta di un'ambulanza proprio in piazza Sforizini per un'anziana morta, a due passi dalla sede della Svs. Ma sul posto è stata inviata la Misericordia. «I nostri volontari - racconta Cecconi - hanno sentito delle sirene, si sono affacciati e hanno visto altri soccorritori. È impensabile che per un servizio di fronte alla nostra sede debba essere sollecitata un'ambulanza che per venire da Livorno ci mette almeno 10-15 minuti. Noi saremmo arrivati in pochi secondi».  Cecconi sottolinea l'operatività della sezione di Livorno Sud: «Sono 100 anni che quella sede esiste, ma da 14, da quando c'è il 118, non riusciamo più a usare l'ambulanza di Ardenza. Prima facevamo 4.500 servizi. I nostri volontari credono nella loro missione, ma ora sono stanchi e ci fanno pressione. Abbiamo inviato negli anni una cinquantina di lettere all'Asl e alla Circoscrizione, che ci ignorano. Se dobbiamo chiudere, che qualcuno ce lo dica - aggiunge provocatoriamente - almeno così risparmiamo i soldi che gravano sulla comunità: circa 25mila euro l'anno tra affitto e bollette».  Dall'altro lato, è il dirigente del Dipartimento emergenza urgenza e del 118, Francesco Genovesi, a spiegare la situazione: «C'è una precisa convenzione stipulata con le associazioni Svs, Misericordia di via Verdi, di Antignano e di Montenero, che prevede che nei servizi in cui occorre un dottore sia inviata un'ambulanza medicalizzata. Inoltre, nel caso specifico del servizio in piazza Sforzini, la donna era già morta e la Svs di via San Giovanni, che avrebbe potuto gestire i volontari della sua sede distaccata di Ardenza, in quel momento era impegnata, quindi siamo stati costretti a mandare la Misericordia. La Svs di Ardenza viene sollecitata per i servizi cosiddetti ordinari in cui non serve il medico. Siamo i primi ad avere interesse a velocizzare i soccorsi, ma le regole vanno rispettate. Siamo comunque disponibili a modificare la convenzione e quindi a favorire un incontro in cui tutte le forze in campo nell'emergenza si siedano a un tavolo».

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di Redazione web