Gioco
Estorsione e spaccio in piazza Cavour, due giovani arrestati
Si facevano dare soldi da disabili e ragazzi più piccoli minaccindo di fare del male a loro e alle loro famiglie. Gli arresti sono scaturisti da una precedente indagine per spaccio
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Taglieggiava disabili e ragazzi più piccoli minacciando di far del male a loro e alle loro famiglie. Con questo sistema si faceva consegnare soldi e monili. E' stato arrestato con l'accusa di estorsione, minacce, violenza privata e rapina. In carcere è finito Carlo Bastiani, 26 anni, livornese.
I carabinieri sono arrivati a lui attraverso un'inchiesta iniziata per spaccio di droga quando i militari hanno fermato Artur Seifert, 20 anni, il giovane di origine russa ha raccontato del racket tra giovani in piazza Cavour. Da questo i primi riscontri dai ragazzi minacciati negli ultimi due anni.
Secondo interrogatori e altre verifiche dei carabinieri Bastiani estorceva denaro e gioielli alle sue vittime (5 quelle accertate). Le sceglieva tra coloro che frequentavano bar e sale-giochi della zona. Avrebbe per esempio obbligato un diciottenne a comprargli un costoso paio di occhiali costringendolo a rubare la carta di credito del padre, ma avrebbe telefonato anche a casa delle vittime (anche minorenni) minacciando i ragazzi ("Se non mi paghi, ti brucio il motorino"), e anche i genitori ("Se suo figlio non mi porta i soldi vengo lì e lo ammazzo").
Infine le prepotenze nei confronti di un disabile mentale che aveva notato sempre sullo stesso autobus: anche a lui minacce e richieste di contante. Bastiani, che già era stato arrestato due volte per estorsioni nei confronti della nonna ultraottantenne, si trova ora alle Sughere: dovrà rispondere di estorsione, minacce, violenza privata, rapina e spaccio.
I carabinieri sono arrivati a lui attraverso un'inchiesta iniziata per spaccio di droga quando i militari hanno fermato Artur Seifert, 20 anni, il giovane di origine russa ha raccontato del racket tra giovani in piazza Cavour. Da questo i primi riscontri dai ragazzi minacciati negli ultimi due anni.
Secondo interrogatori e altre verifiche dei carabinieri Bastiani estorceva denaro e gioielli alle sue vittime (5 quelle accertate). Le sceglieva tra coloro che frequentavano bar e sale-giochi della zona. Avrebbe per esempio obbligato un diciottenne a comprargli un costoso paio di occhiali costringendolo a rubare la carta di credito del padre, ma avrebbe telefonato anche a casa delle vittime (anche minorenni) minacciando i ragazzi ("Se non mi paghi, ti brucio il motorino"), e anche i genitori ("Se suo figlio non mi porta i soldi vengo lì e lo ammazzo").
Infine le prepotenze nei confronti di un disabile mentale che aveva notato sempre sullo stesso autobus: anche a lui minacce e richieste di contante. Bastiani, che già era stato arrestato due volte per estorsioni nei confronti della nonna ultraottantenne, si trova ora alle Sughere: dovrà rispondere di estorsione, minacce, violenza privata, rapina e spaccio.
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