Il Tirreno

Livorno

Stangata per 50mila abitazioni

Arriva l'Imu: oltre 400 euro per un appartamento di 90 metri quadri

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 LIVORNO. Torna l'Ici anche sulla prima casa. Ma non è un semplice ritorno al passato per qualcosa come 50mila famiglie livornesi. Anche senza stare a scomodare gli equilibri fra trasferimenti statali (decurtati) e nuova capacità impositive degli enti locali, bisogna aver presente che sarà modificato in maniera rilevante la combinazione fra aliquota e detrazione: soprattutto perché nel mezzo c'è la rivalutazione del 60% delle rendite catastali che fa schizzare all'insù l'imponibile sul quale effettuare il calcolo.  L'aliquota standard sull'abitazione principale sarà fissata al 4 per mille, dunque al di sotto dell'ultima aliquota fissata dal Comune di Livorno (5,2 per mille) prima che nel gennaio 2008 venisse deciso che l'abitazione in cui la famiglia vive è esente da questo tipo di tassazione. Cambia anche la detrazione: non più i 103,29 euro ai quali la lunga consuetudine con i bollettini Ici ci aveva abituati, ecco che il governo indica ora in 200 euro l'importo da detrarre.  Questo nuovo tipo di ingranaggio fiscale fa sì che si torni a pagare per la "prima casa", e questa è già di per sé una bella sberla. Ma, rispetto allo standard che eravamo abituati a pagare fino al 2007, si noti una differenza: dovrà versare al fisco qualcosina in meno buona parte di chi ha una casa piccola o di limitato valore (in virtù del quasi raddoppio della detrazione) mentre dovrà pagare un po' di più chi vive in un appartamento più grande o comunque con una rendita catastale più elevata.  Ovviamente bisogna vedere caso per caso, e tuttavia - sempre rispetto non a oggi (con l'Ici abolita sulla prima casa) bensì a quanto si pagava fino al 2007 - grossomodo si può dire che tornerà a pagare leggermente meno di allora chi ha una casa sotto i 70-75 metri quadri e un po' di più chi vive in un alloggio che supera queste dimensioni.  Occhio, però: aliquote e detrazioni fissate dal governo sono il riferimento ma possono essere ritoccate da ciascun Comune. Il problema è che nel frattempo Roma ha ulteriormente tagliato i soldi destinati alla finanza locale, e dunque è abbastanza utopico immaginare che una amministrazione municipale decida di ridurre (fino a dimezzare) l'aliquota sulla prima casa o aumentare i 200 euro di detrazione. Anche perché i Comuni si sono lamentati del fatto che lo Stato ha messo già le mani dentro questa cassaforte per portar via parte degli introiti.  Da segnalare pure che dietro la nuova Ici si nasconde una nuova Tia. I dettagli non sono ancora definiti: arriverà entro il prossimo autunno il regolamento che determinerà criteri e importi, ma dovrebbero essere creati meccanismi rigidi per la determinazione automatica presunta della superficie sulla base della quale si calcolerà la "nuova Tia".

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