Gioco
Né patrimoniale né equità sono profondamente deluso
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Il sindaco Alessandro Cosimi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. L'identikit della manovra del "governo dei professori" non piace per niente al sindaco Alessandro Cosimi: lo dice in una intervista al sito web del nostro giornale. A giudizio di Cosimi, dietro la manovra c'è «un modello che guarda molto più a quelli che erano gli elementi tradizionali del centrodestra che non a una manovra di redistribuzione delle sofferenze». Il motivo? Il sindaco, che domenica era presente al tavolo del premier Monti durante la consultazione delle realtà territoriali in qualità di esponente del vertice dell'Associazione dei Comuni, non vede dentro le misure decise dal governo niente che abbia a che fare con «un principio generale di patrimoniale» e «soprattutto non c'è la tassazione di rendite finanziarie». Per Cosimi «ci si penserà probabilmente in un secondo momento» e tuttavia «non si sta dentro il principio di equità che era stato indicato». Cosimi si dice anche alquanto amareggiato per la piega che hanno preso «molte delle questioni che riguardano forme di tassazione locale» (delle quali lo Stato «prende una parte»). Niente giri di parole: «sinceramente pensavamo che fosse diverso», dice Cosimi. «Il recupero dell'Ici? Certo, da un lato dà stabilità ai Comuni, ma una quota la prende lo Stato». La tassazione dei redditi immobiliari - aggiunge - rappresenta «10-11 miliardi di base imponibile» ed è evidente che se «ci si va a infilare nei problemi del fondo di perequazione dell'"Imu" e nelle rivalutazioni delle rendite catastali, il prelievo a livello locale aumenta in modo impostante». «Devo dire la verità, - conclude Cosimi- sinceramente sono molto deluso».
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