Il Tirreno

Livorno

Dagli incendi ai crolli quasi 5mila livornesi chiamano il 115

Un vigile del fuoco in azione a San Marco
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Un vigile del fuoco in azione a San Marco

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LIVORNO. Quasi 5mila interventi in un anno, con una media di 14 chiamate d'emergenza al giorno. Sono i numeri dei vigili del fuoco di Livorno, che ieri mattina si sono riuniti nella sede di via dei Pelaghi per festeggiare la patrona del Corpo, Santa Barbara.  Una giornata particolare, che ha visto la premiazione dei veterani, il riconoscimento dei più meritevoli e il ricordo di chi non c'è più.  Insieme al prefetto Domenico Mannino, il comandante Mauro Bergamini ha inaugurato il primo monumento livornese alla memoria dei pompieri che hanno perso la vita in servizio: un cippo dell'isola d'Elba a forma di vela, con i nomi di Corrado Tomei, scomparso durante la seconda guerra mondiale, Enzo Zadaricchio, che si è perduto nelle fiamme di uno stabilimento nel 1956 e il caposquadra Vittorio Pepe, morto per domare l'incendio scoppiato nella macchia livornese il 14 agosto del 1998.  Nel giorno della patrona sono state consegnate medaglie ricordo, croci di anzianità e attestati di elogio a tutti quelli che nell'ultimo anno, come spiega Bergamini, si sono distinti «per la grande professionalità e lo sprezzo del pericolo».  Come Marco Stasi, che il 25 luglio, prima di spegnere un incendio alla Puzzolente, ha rianimato un ferito. Per lui è arrivata anche una nota del ministero dell'Interno.  Nell'ultimo anno, tra l'isola d'Elba e Collesalvetti, i pompieri hanno effettuato più di 4.900 interventi: 965 incendi, 217 danni da acqua, 141 incidenti stradali, 290 crolli e cedimenti. Senza contare le chiamate perchè c'è una perdita di gas o perché, magari, il gatto è finito sul tetto (in tutto 3.330).  «Quando i livornesi non sanno chi chiamare - sorride il comandante - fanno il 115: si vede che si fidano di noi...». Ma in tempi di magra e risorse ridotte all'osso, mezzi e uomini sono sufficienti? «Come organici - risponde Bergamini, che si è spostato da Roma ad agosto - non ci possiamo lamentare: vigili e capisquadra sono sufficienti». Tra amministrativi e operativi si contano circa 270 persone. «Il problema - riprende - è che mancano qualifiche particolari, come i capireparto. E il lavoro ricade sulle spalle degli altri. Speriamo che al ministero parta davvero la corsa al concorso».

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