Sicurezza
Una strada terrorizzata dal pitbull
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Manuela, la donna aggreditaParla la donna che la scorsa settimana è stata assalita dal cane
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LIVORNO. C'è paura nelle facce delle venti persone che vivono in via degli Archi. Sono li riunite per raccontare al Tirreno il loro timore per quello che potrebbe accadere nei prossimi giorni: il ritorno del feroce pitbull nel quartiere. Il brutto incidente occorso a Manuela, la loro vicina, ha lasciato una traccia profonda: al posto della donna, infatti, poteva esserci uno di loro. Questa consapevolezza ce l'hanno scritta negli occhi. Solo il caso, ha scelto la vittima e solo il caso ha fatto sì che gli esiti dell'attacco del cane non fossero ferali.
Venerdì scorso, infatti, Manuela stava rientrando in casa poco prima delle 18 quando si è sentita azzannare un braccio. Era il pitbull dei vicini che, lasciato incustodito, è uscito dall'appartamento di fronte (la porta era aperta), ha afferrato il braccio della donna e l'ha trascinata a terra, mordendola al capo e alla tempia. A distanza di una settimana, i medicamenti e le bende coprono le ferite sul volto di Manuela, ma non la sua rabbia: «Sono terrorizzata dall'idea che quella belva possa tornare qui - racconta - Il pitbull è il primo nella lista dei cani pericolosi e se viene lasciato senza controllo può combinare guai seri. Pensi come sarebbe a finire andata se invece di mordermi alla testa si fosse indirizzato verso la gola».
Sconforto c'è anche nelle parole di Matteo Salviati e di sua figlia Emma, 8 anni che ha già avuto un incontro ravvicinato con l'animale: «Subito dopo aver aggredito la signora - racconta il padre della bambina - quella bestia ha imboccato via degli Archi ed è ha incrociato mia figlia con il suo cagnolino, Schultz. Nel dramma, abbiamo avuto la fortuna che tra i due il pitbull abbia scelto di avventarsi sul cane, che poi è stato salvato da alcuni passanti. Se si fosse diretto su mia figlia oggi parleremo di una tragedia ben più grave». Insomma, il ritorno del pitbull non è accettato dai cittadini del quartiere, anche perchè - a loro giudizio - i proprietari non prendono le dovute precauzioni e non si sono neppure scusati per l'accaduto.
A lamentarsi è anche la signora Caria Peppina, 82 anni, che vive proprio nella casa accanto ai padroni dell'animale. «Un giorno ho visto il cane sul tetto della casottino di legno che ho in cortile - racconta - si immagini la paura, io vivo sola e sono anziana, quella bestia mi fa paura». Anche la signora Monica Costagliola è preoccupata: «Qui di cani ne passano molti - racconta ma quasi nessuno ha la museruola. Non ho niente contro gli animali, il problema sono i padroni. Io e anche mia madre, ce lo siamo trovato di fronte un paio di volte ma evidentemente siamo state più fortunate della signora Manuela».
Venerdì scorso, infatti, Manuela stava rientrando in casa poco prima delle 18 quando si è sentita azzannare un braccio. Era il pitbull dei vicini che, lasciato incustodito, è uscito dall'appartamento di fronte (la porta era aperta), ha afferrato il braccio della donna e l'ha trascinata a terra, mordendola al capo e alla tempia. A distanza di una settimana, i medicamenti e le bende coprono le ferite sul volto di Manuela, ma non la sua rabbia: «Sono terrorizzata dall'idea che quella belva possa tornare qui - racconta - Il pitbull è il primo nella lista dei cani pericolosi e se viene lasciato senza controllo può combinare guai seri. Pensi come sarebbe a finire andata se invece di mordermi alla testa si fosse indirizzato verso la gola».
Sconforto c'è anche nelle parole di Matteo Salviati e di sua figlia Emma, 8 anni che ha già avuto un incontro ravvicinato con l'animale: «Subito dopo aver aggredito la signora - racconta il padre della bambina - quella bestia ha imboccato via degli Archi ed è ha incrociato mia figlia con il suo cagnolino, Schultz. Nel dramma, abbiamo avuto la fortuna che tra i due il pitbull abbia scelto di avventarsi sul cane, che poi è stato salvato da alcuni passanti. Se si fosse diretto su mia figlia oggi parleremo di una tragedia ben più grave». Insomma, il ritorno del pitbull non è accettato dai cittadini del quartiere, anche perchè - a loro giudizio - i proprietari non prendono le dovute precauzioni e non si sono neppure scusati per l'accaduto.
A lamentarsi è anche la signora Caria Peppina, 82 anni, che vive proprio nella casa accanto ai padroni dell'animale. «Un giorno ho visto il cane sul tetto della casottino di legno che ho in cortile - racconta - si immagini la paura, io vivo sola e sono anziana, quella bestia mi fa paura». Anche la signora Monica Costagliola è preoccupata: «Qui di cani ne passano molti - racconta ma quasi nessuno ha la museruola. Non ho niente contro gli animali, il problema sono i padroni. Io e anche mia madre, ce lo siamo trovato di fronte un paio di volte ma evidentemente siamo state più fortunate della signora Manuela».
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