Il Tirreno

Livorno

Ecco i veronesi della nord

Juna Goti
Lo striscione appeso dai tifosi del Virtus Verona in curva nord
◗
Lo striscione appeso dai tifosi del Virtus Verona in curva nord

I tifosi della Virtus Vecom in curva con gli amaranto

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Curva nord, ore 15.30: l'altra faccia di Verona è qui, sugli spalti del tifo amaranto. È nei capelli rosso fuoco di un gruppo di ragazze che con gli amici (una decina) si sono fatte 295 chilometri per raggiungere la Toscana dalla città dell'Arena.  Sciarpa blu e rossa, striscione, adesivi con il volto delle hooligirls, «contro il sessismo»: ecco i tifosi e le tifose del Virtus (Vecomp) Verona, una squadra dalle nobili origini che milita in serie D e che fa dell'antifascismo una ragione di vita, prima che sportiva. 

Sembra un paradosso: dall'altra parte del campo ci sono giubbotti neri e teste rasate che rispondono al nome di Hellas Verona e cantano «livornesi rossi di mer...»; di fronte, sui gradini della nord, c'è quel pezzetto di Verona che risponde al nome di Virtus e che intona cori antifascisti.  I Virtus Fans sono nati nel 2006 in un piccolo borgo popolare della Verona est (il "Ciodo", di Borgo Venezia). Sul loro profilo Myspace scrivono che «l'amicizia, l'aggregazione, la passione per il calcio vero e popolare, l'antirazzismo e l'antifascismo sono i punti fermi del nostro gruppo».  E ancora: «In una città in cui la discriminazione, l'odio per il diverso, gli sgomberi e la repressione la fanno da padroni noi Virtus Fans siamo, insieme ad altre realtà veronesi, la dimostrazione che l'altra Verona esiste e resiste.

La Verona antirazzista, la Verona antifascista, la Verona Medaglia d'Oro della Resistenza».  Difficile anche solo immaginare una convivenza tra i due estremi della città di Giulietta e Romeo («no no, guarda, è proprio impossibile»). Facile capire perché quasi subito sia scattato il feeling con la tifoseria amaranto. «Nel nostro piccolo ma battagliero Campo Gavagnin - raccontano - quando gioca la Virtus c'è sempre una bandiera con la scritta "Livorno presente". Con questa città c'è un feeling calcistico, politico e musicale».  Già, perché a parlare sono anche le anime dei Los Fastidios, un noto gruppo streetpunk che dal 1991 fa da colonna sonora a manifestazioni ed eventi di carattere sportivo e sociale (con brani dedicati anche ai livornesi). 

Oggi la Virtus gioca a Sesto Fiorentino, contro la Sestese. E la brigata rossoblù, come si definiscono i Virtus Fans, ne ha approfittato per passare due giorni in Toscana e guardare Livorno-Verona (quella che davanti porta la scritta Hellas) dai gradini della curva nord.  «Ci teniamo stretta la nostra serie D - ripetono - che è meravigliosa, pulita, ancora divertente. Se pensiamo a tutte le cancellate che ci sono qui intorno e al labirinto che come il resto dei tifosi abbiamo dovuto attraversare per arrivare allo stadio...».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web