Il Tirreno

Livorno

La polemica: perché nessuno ci ha avvisato?

Aggrediti da energumeni che spaccano e offendono

Giovanni Spadoni
Aggrediti da energumeni che spaccano e offendono

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Scrivo questo messaggio per protestare sulla gestione della sicurezza pubblica durante l'arrivo dei cosiddetti tifosi del Verona avvenuto ieri. Mi riferisco alla colonna di auto, autobus e tifosi a piedi, che sotto il supposto controllo delle forze dell'ordine sono transitati da via Pendola, dove ho la mia abitazione, tra le 14.30 e le 15. Già è incomprensibile perché i quartieri a sud della città debbano essere penalizzati ogni volta dal transito in colonna dei veicoli di queste persone arrabbiate, che già in passato hanno fatto danni di ogni tipo. Oggi la situazione è stata peggiorata dall'aver consentito che un numero notevole di persone scendessero dai veicoli e transitassero a piedi per via Vespucci e via Pendola spaccando ogni cosa, entrando nei giardini, sputando e insultando pacifici cittadini che erano fuori e che come nel mio caso non hanno niente a che vedere col calcio. A due nostre vetture parcheggiate davanti a casa sono stati sradicati gli specchietti retrovisori ed è inammissibile che questo sia avvenuto a venti metri di distanza dalle forze dell'ordine che "presidiavano" l'accesso a via dei Bagni. Vorrei essere informato dei motivi di queste scelte e sul perché non siamo stati avvertiti in tempo del passaggio di questi energumeni in modo da evitare i danni che abbiamo invece subito.

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