Italia
Accademia navale, giurano 121 allievi (uno su 5 è donna)
Valeria Cappelletti
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GIURAMENTO. La cerimonia con gli allievi dell’Accademia nel piazzale davanti al brigantino interratoSotto un cielo minaccioso di pioggia, mentre il vento percuoteva le bandiere appese al Brigantino interrato, si è rinnovata la cerimonia di giuramento degli allievi dell'Accademia Navale
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LIVORNO. Sotto un cielo minaccioso di pioggia, mentre il vento percuoteva le bandiere appese al Brigantino interrato, si è rinnovata la cerimonia di giuramento degli allievi dell'Accademia Navale. Tra i presenti il ministro della difesa, Giampaolo Di Paola, che a margine della cerimonia, come riferiamo in cronaca regionale, ha parlato della necessità di «giungere, in maniera graduale, a un ridimensionamento strutturale delle forze armate, dal punto di vista della struttura organizzativa e del personale e quindi anche ridefinire le capacità operative». Insieme al ministro, il Capo di Stato maggiore della Marina, Bruno Branciaforte, e della Difesa, Biagio Abrate.
Ieri mattina, mentre il sole faceva capolino dietro alle nuvole grigie, 121 allievi di prima classe e di complemento (di cui 25 donne), hanno giurato fedeltà alla patria. Nelle loro uniformi nere ed eleganti, con indosso la fascia blu, gli allievi si sono posizionati al centro del piazzale del Brigantino, mentre nell'aria risuonava il rumore dei tacchi che, sull'asfalto, scandivano la marcia.
Tra i momenti più suggestivi, la lettura del giuramento da parte del comandante dell'Accademia, Giuseppe Cavo Dragone al quale gli allievi hanno risposto con l'urlo "Io giuro" e, a seguire, l'Inno di Mameli, cantato a squarciagola. «Inizia un percorso duro, selettivo e meritocratico - ha detto Dragone agli allievi - affrontàtelo con spirito di squadra. Con il giuramento vi impegnate a diventare servitori dello Stato, siate orgogliosi della vostra scelta». Un pensiero è andato anche ai familiari presenti: «Ci avete affidato i vostri figli - ha detto Branciaforte - loro sono una risorsa unica che la Marina saprà valorizzare».
Ieri mattina, mentre il sole faceva capolino dietro alle nuvole grigie, 121 allievi di prima classe e di complemento (di cui 25 donne), hanno giurato fedeltà alla patria. Nelle loro uniformi nere ed eleganti, con indosso la fascia blu, gli allievi si sono posizionati al centro del piazzale del Brigantino, mentre nell'aria risuonava il rumore dei tacchi che, sull'asfalto, scandivano la marcia.
Tra i momenti più suggestivi, la lettura del giuramento da parte del comandante dell'Accademia, Giuseppe Cavo Dragone al quale gli allievi hanno risposto con l'urlo "Io giuro" e, a seguire, l'Inno di Mameli, cantato a squarciagola. «Inizia un percorso duro, selettivo e meritocratico - ha detto Dragone agli allievi - affrontàtelo con spirito di squadra. Con il giuramento vi impegnate a diventare servitori dello Stato, siate orgogliosi della vostra scelta». Un pensiero è andato anche ai familiari presenti: «Ci avete affidato i vostri figli - ha detto Branciaforte - loro sono una risorsa unica che la Marina saprà valorizzare».
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